• Google+
  • Commenta
5 marzo 2012

Parla come… scrivi

Il linguaggio degli adolescenti è limitato all’uso dei vocaboli abbreviati degli sms; a dimostrarlo è una ricerca condotta dall’università di Calgary.

Basta rispondere ad alcune semplici domande per capire se il linguaggio degli sms scorre nel nostro vocabolario.

Quanti sms invii mediamente al giorno?

Passi molto tempo in chat?

Usi spesso abbreviazioni nelle conversazioni informali?

Ti capita di usare per errore abbreviazioni anche in documenti ufficiali?

Il cellulare è diventato uno strumento indispensabile nella vita di ognuno di noi e soprattutto per i giovani che amano comunicare in real time. Ma quali sono gli effetti di questa tecnologia sui nostri adolescenti?!

Un dato registrato dall’università di Calgary, seguendo una ricerca in merito alla comunicazione di oggi, dimostra che i cellulari sono dei veri cecchini di precisione per la lingua. I ragazzi che utilizzano maggiormente il cellulare hanno un vocabolario e delle conoscenze molto limitate rispetto agli studenti che ne fanno un uso minore.

L’utilizzo eccessivo degli sms porta ad una maggiore “pigrizia” che non sviluppa la curiosità intellettiva che porta all’arricchimento culturale che è fondamentale in età adolescenziale.

Aperta anche la questione delle chat che seguono un vocabolario parallelo e che diviene sempre più easy e povero di contenuti. Preoccupante anche il fatto che si preferisca restare nascosti dietro uno schermo che inibisce maggiormente i rapporti interpersonali “reali”.

Risultato della ricerca; più che di comunicazione si parla di “non comunicazione”.

 

Google+
© Riproduzione Riservata