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29 marzo 2012

(Ri)scoperte le vecchie grandezze: montature alla moda solo se “si vedono”

Se in passato indossarli rispondeva ad un effettivo bisogno della vista, oggi c è chi porta montature non graduate pur di sfoggiare “l’ultimo grido”. I tempi sono completamente cambiati: ciò che prima era sinonimo di imbarazzo e vergogna come ad esempio le lenti molto spesse, che tra le altre cose facevano guadagnare il famigerato appellativo di “secchione”, oggi corrisponde ad un vero e proprio vanto poiché più le montature e le lenti “si vedono” più fanno tendenza.

Basta guardarsi attorno per capire che uno degli accessori più alla moda dei nostri tempi è l’occhiale. Chi ne indossa un paio, non importa se da sole o da vista, è stato inevitabilmente catturato dalle stravaganti tendenze del momento. Nulla di totalmente nuovo però; le montature proposte infatti, non sono altro che una rivisitazione di stili in voga a partire dagli anni 50 per arrivare agli anni 80. Portare un paio di occhiali, è bene che si sappia, non è cosa affatto banale: le ore trascorse nell’ottico di fiducia non rispondono solo ad una necessità fisica e tangibile ma reagiscono all’incombente bisogno fisico di fare propria la montatura più vintage.  Attraverso di essi si esprime l’adesione o meno ad uno stile e di conseguenza essi sono lo specchio della personalità di chi li indossa, dunque, hanno a monte una psicologia piuttosto complessa.

Per omaggiare l’accessorio più glamour dell’estate 2012, è stata aperta a Milano la 42esima edizione del Mido. Si tratta di una fiera, rivelatasi un vero trionfo di forme e colori nonché un appassionante evento per tutti coloro che manifestassero il desiderio di conoscere le rivisitate novità in fatto di occhiali. Sei padiglioni hanno accolto le ultime creazioni delle case di moda più conosciute; Lacoste, Swarovski, Dolce e Gabbana, Borsalino, Burberry, Carrera, Tom Ford e molti altri.

Per quest’estate i dettami della moda ruoteranno attorno a colori dagli accenti vivaci ed elettrizzanti e l’occhialeria per l’appunto, ha dato sfoggio della piena realizzazione dei nuovi canoni. Sono stati banditi colori sbiaditi e poco vistosi; la regola è “farsi notare, attirare gli sguardi altrui”. La fiera ha visto un’esplosione di montature tutt’altro che impercettibili dai colori esuberanti come il blu, l’arancio, il fuxia, il verde fluorescente, il viola per arrivare ai curiosi materiali degli stessi: occhiali di lino e carta riciclata.

Le forme rievocano non solo il classico occhiale rotondo stile John Lennon, ma torna l’occhiale alla Marylin Monroe con gli angoli rivolti verso l’alto (che Swarovski ha tempestato di punti luce). Vengono riproposte montature giganti e decisamente squadrate modello Sandra Mondaini. Le particolarità però non sono finite; nella grande varietà di forme infatti, spiccano montature ragnatela e piumate. Alcune, ricordano gli irriverenti trucchi di scena dei Kiss (famoso gruppo musicale heavy metal).

Le star di tutto il mondo sono le prime vittime della moda, non a caso nelle “paparazzate”, compaiono sempre con occhiali poco ordinari, pensiamo a Lady Gaga o Rihanna.

Insomma, la scelta è ampia e risponde al particolare gusto e stato d’animo di ognuno. Ogni occhiale è pronto a comunicare e a comunicarci al mondo, basta solo prendersi poco sul serio, trovare il piacere di giocare e divertirsi con le montature più strane perché la moda è anche e soprattutto un continuo capovolgimento degli schemi.

 

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