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31 marzo 2012

Tatuarsi il volto per pagare gli studi

Giovani con tanta voglia di studiare, ma economicamente non possono! Non è la prima volta che ascoltiamo notizie del genere, c’è chi preferisce vendere il proprio corpo per prostituirsi e chi “affitta” il proprio volto per fare pubblicità alle aziende. In entrambi i casi, l’obiettivo è guadagnare un po’ di soldini per pagarsi gli studi.

Come andare contro queste scelte, se c’è voglia di acculturarsi ma non tutti hanno famiglie danarose alle spalle! In periodi di crisi come questi, è quasi impossibile trovare un lavoro solo occasionale che ti permetta di creare un piccolo fondo cassa personale, così si ricorre a modi più rapidi di guadagno.

Studenti fuori sede che devono far conto dell’affitto mensile, delle rate universitarie e delle bollette che aumentano all’ordine del giorno, la spesa, l’abbonamento autobus, e sono solo alcune spese fisse che i giovani devono sostenere.

Il primo uomo a decidere di farsi tatuare il volto e che è stato preso come esempio da molti studenti e lavoratori è Uwe Troeschl, tedesco di 42 anni che ha lanciato una chiara provocazione “Vendo la mia faccia alla pubblicità”. Questo signore ha pubblicato anche un tariffario, la parte più costosa è la fronte con un costo di circa 50mila euro, poi guance, mento, naso e mandibole.

Si offre ad aziende intenzionate a farsi pubblicità in modo differente dalla cartellonistica e dagli annunci web, così da riuscire a mettere qualcosa da parte per i suoi bambini.

Si sa, i motivi sono sempre gli stessi! Simile è la storia di due ragazzi inglesi che per pagarsi le rette universitarie e per fronte alla disoccupazione giovanile, hanno deciso di “vendere il proprio viso” per fare pubblicità. Dopo aver contratto un debito impossibile da estinguere, che ammontava ad oltre 50mila sterline, Ross Harper e Ed Moyse (laureati rispettivamente in Neuroscienze l’uno e in Economia l’altro) hanno preferito un’opzione insolita ma efficace.

Questi due studenti di venti anni, hanno deciso di farsi tatuare alcune parti del volto per far pubblicità ad un’azienda. Guadagnano dai 100 ai 400 euro al giorno e si spostano da un quartiere all’altro di Londra per farsi vedere attirando gli sguardi di curiosi ed interessati.

Questa iniziativa, in soli pochi mesi, ha conquistato grandi marchi e grandi aziende che si sono affidati ai due giovani per aumentare le loro entrate. Le richieste che giungono ai due giovani provengono da ogni parte del mondo, a dimostrazione del fatto che, per quanto assurdo possa essere uscire con un marchio pubblicitario in faccia, attiri molto di più.

Il detto “l’abito non fa il monaco” in questi casi è proprio vero, poiché bisogna approfondire sempre le scelte che alcuni individui attuano senza giudicarli a priori.

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