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12 marzo 2012

“Un pescatore russo a Positano”:La costiera sorrentina vista da uno straniero

Leggere un libro, può aprire le menti dei lettori.

Quello che contraddistingue un “topo da biblioteca” sta nel fatto che questi riesce ad immedesimarsi in ciò che legge.

Leggere un libro, significa anche volare con la mente, catapultarsi nell’ episodio – o molto più spesso – nell’era che viene raccontata nel manuale.

Solo così il lettore può apprendere appieno il significato che si nasconde dietro l’evento che l’autore ha deciso di raccontare, e, per questo rendere pubblico.

Di racconti, storie, o episodi realmente accaduti, se ne trovano in quantità industriali. Basta solo fare una scrematura per focalizzare l’attenzione su ciò che più ci piace.

A mio avviso, un libro che vale assolutamente la pena di leggere è quello che il prossimo 14 marzo, verrà presentato all’Università L’Orientale di Napoli dal titolo: “Un pescatore russo a Positano” scritto dall’autore russo Michail Semënov. 

Il manuale è ricco di vicende ed eventi che si susseguono al periodo di vacanza dell’autore (ai primi del 900), nel paesino della costiera.

Ma, sarebbe riduttivo dire, che il libro parla soltanto di una semplice vacanza.

Il fatto saliente è che grazie al genio di Semënov questa incantevole parte di territorio campano venne conosciuto da innumerevoli artisti e studiosi del tempo.

A commentare il manuale, nella data dell’incontro, sono stati chiamati diversi docenti tra i quali:  il prof. Giovanni Camelia, Direttore scientifico del Centro di Cultura e Storia Amalfitana (CCSA) il prof. Giuseppe Gargano, Co-Direttore scientifico del Centro di Cultura e Storia Amalfitana ed il prof.  Michail Talalay dell’Università dell’Insurbia (sede di Como), co-curatore del volume edito dal CCSA. 

L’ artefice dell’imminente incontro è la prof.ssa. Michaela Böhmig – ordinario di Lingua e letteratura russa UniOr -. 

Queste le sue impressioni: ” La bellezza di questi territori costieri, ha da sempre affascinato un numero elevatissimo di visitatori. Dalle parole dell’autore del manuale traspare sicuramente un totale ammirazione verso questi posti. Credo sia giusto guardare anche oltre al libro; dico quindi che è necessario che ogni persona faccia tutto quanto è necessario per preservare le bellezze storiche di cui si compone il paesaggio complessivamente considerato”.

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