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13 aprile 2012

Avellino: ISEE falsi per studenti della Federico II

Errori di battitura? Un refuso? Il C.A.F distratto? Il commercialista impacciato? Chissà! Una cosa è chiara, però: l’inganno o l’errore (?)  che dir si voglia, c’è stato!

Calcolo Isee

Calcolo Isee

Le nuove sul mondo universitario campano ci raccontano in queste ultime ore, infatti, di presunti importi “ingannevoli” dichiarati “ufficialmente” nei documenti ISEE presentati da circa 100 studenti iscritti all’Università degli studi Federico II di Napoli.

Sembrerebbe, dunque, che questi studenti all’atto dell’iscrizione immatricolazione, avessero “leggermente modificato” i parametri relativi alla condizione economica del loro nucleo familiare.

Questi “accorgimenti” fatti all’ISEE, pare siano valsi ai ragazzi, in compenso, un bel po’ di agevolazioni sulle tasse universitarie e non solo, oltre che plus e “sconti” varie e diversi, di cui sicuramente non avrebbero potuto godere se le dichiarazioni dei redditi fossero state puntuali e corrette. A scoprire l’atto illecito posto in essere dagli studenti avellinesi iscritti al campus napoletano, le Fiamme Gialle, attraverso approfonditi controlli e indagini fatte su tutto il territorio irpino. Il risultato delle indagini ha ben presto reso un quadro piuttosto infelice della situazione: oltre il cinquanta per cento delle famiglie indagate, godevano di agevolazioni sociali di ogni genere e qualità pur non avendone affatto diritto, ma ovviamente riconosciute in quanto conseguenti a dichiarazioni sostitutive di reddito non vere. L’”irregolarità”, svelata grazie all’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Avellino (in collaborazione con il Comitato Regionale dell’Arma e la stessa Federico II) e realizzata attraverso circa 213 controlli su tutto il territorio provinciale, ha chiaramente messo in luce una realtà, oserei dire, piuttosto “tipica” . Quasi la metà dei nuclei familiari indagati, grazie alle dichiarazioni false, godevano di assegni familiari “lievitati”,  esenzioni sanitarie, nonché di sconti ottenuti per l’acquisto di libri di testo scolastici. Per gli studenti irpini ovviamente, oltre alle riduzione delle tasse universitarie anche patrocini gratuiti ottenuti, però, illegalmente (ma anche  sconti mense e, ovviamente, borse di studio).

Volontarietà dell’atto illecito o azione fatta strategicamente non ci è dato ancora sapere: rimane il fatto che oltre 100 studenti avevano dichiarato redditi da famiglia di pensionati o da nuclei familiari sotto la soglia di povertà.

Oltre alle agevolazioni sulle tasse universitarie scoperte e alle borse di studio, le varie tenenze irpine preposte alle indagini in corso da oltre sei mesi (oltre che Avellino anche S. Angelo dei Lombardi, Ariano irpino, Solofra e Baiano), hanno poi scoperto che gli stessi studenti nell’occhio del ciclone, usufruissero anche di alloggi in nero (male minore?).

Da notizie trapelate pare che a dichiarare il falso fossero soprattutto  figli di professionisti!

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