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5 aprile 2012

Coco Chanel e l’emancipazione femminile

Il primo conflitto mondiale, accelerò  i cambiamenti storici, sociali e culturali: un maggior numero di donne sempre più colte, il lavoro per le donne che fino a qualche anno prima era esclusivamente riservato all’uomo, la diffusione dell’automobile, la crescente passione per lo sport, furono soltanto alcuni dei risultati che il nuovo stile di vita portò nel suo complesso. Ne risentì soprattutto l’abbigliamento quotidiano, che conquistò un certo grado di funzionalità, e la nascita della produzione in serie.

Gabrielle Bonheur Chanel, detta Coco, non diede solo una svolta al mondo della moda, ma per la prima volta, valorizzò la donna e ruppe la coltre fitta che impediva di vedere il genere femminile alla pari con quello maschile. Il suo stile è per tutte le donne; sempre giovanile ma elegante, diede alla donna un’importanza maggiore nel mondo del lavoro, unendo una semplice giacca dal taglio maschile ad una gonna non strutturata, permettendo così a chi la indossava di mostrare sempre e comunque la propria femminilità.

Coco Chanel, creò uno stile rivoluzionario per gli anni venti, non crea infatti una linea di abbigliamento, ma bensì uno stile di vita. Iniziò come modista, creando degli adorabili e vistosissimi cappelli. Era proprio il cappello il dettaglio per eccellenza nello stile di Coco, in cui, tutto il suo istinto e la sua passione si liberano, coronando gli abiti che si mescolano alla luce, al colore, all’eleganza, alla classe, alla leggerezza e alla personalità. Solo dopo alcuni anni iniziò a realizzare abiti, borse giganti, profumi, scarpe, orologi unisex e accessori di bigiotteria.

Coco vuole liberare la donna dal vincolo dell’uomo, vuole renderla indipendente ed emancipata, sogna una donna rivoluzionaria, moderna e all’avanguardia. All’età di 40 anni realizzo il suo celebre profumo (ad oggi il più venduto in Francia), Chanel N°5, realizzato insieme al chimico Ernest Beaux, che miscelò per la prima volta essenze naturali e sintetiche (80 ingredienti diversi, tra cui l’essenza artificiale di gelsomino); Chanel affermò: “non voglio nessun olezzo di rose o mughetto, voglio un profumo elaborato“. Il risultato fu un profumo totalmente nuovo, che non assomigliava a nessun altro nel mercato: era gradevole ed artificiale, e non riconducibile a nessuna essenza in particolare, proprio perché desiderava innovare le donne in tutto e per tutto. Il nome, questo numero 5, Coco lo diede annosando la 5 boccetta di essenza che Beaux aveva preparato; anche la boccetta era semplice e minimale, boccetta da farmacia con etichetta bianca e stampa nera, (come quella che troviamo ancora oggi in commercio). Coco aveva fatto centro anche nel campo della produzione di Profumi, stipulando un contratto con i Wertheimer, proprietari di Les Parfumiers Bourjois (la più famosa casa francese di cosmetica del tempo), per creare una nuova società: Les Parfums Chanel.

Madame Chanel ha puntato all’esigenza delle donne dalla sua epoca, donne che mentre i padri, mariti e figli maschi, erano al fronte o a svolgere il “duro” lavoro, godevano di un’indipendenza mai avuta prima. Donne che si erano avvicinate allo sport, e che non erano più disposte alle costrizioni di corsetti e crinoline. Tutte le sue innovative creazioni rispecchiano qst tipo di filosofia. I suoi tessuti preferiti erano il tweed e il jersey, che intagliato nei tailleur divennero un vero e proprio must. I suoi colori sono il bianco accostato al nero, il blu scuro, il beige ed il grigio. Colori cupi e casti, che descrivono al meglio le condizioni del tempo, ma che esprimono su un corpo femminile tanta sensualità. Chanel é stata la più grande stilista di tutti i tempi, pioniera della moda.

La consapevolezza del proprio corpo, la comodità e la mascolinità mescolata con la femminilità più estrema, sono i principi da cui attinse per reinventare le donne. Il suo stile è passato alla storia come sinonimo di eleganza, raffinatezza e modernità unita al comfort.

Chanel è sinonimo di emancipazione.

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