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25 aprile 2012

Magnifica presenza, il ritorno del fantasy in Italia

È un buon momento per il cinema italiano. I tristi racconti dei Vanzinae gli indigesti cine – panettoni stanno lentamente, ma inesorabilmente, stancando il pubblico nostrano che comincia a vederli sempre meno di buon occhio preferendo indirizzare la propria attenzione altrove.

Ferzan Özpetek, in questo clima di “risveglio” delle menti, appare come uno splendido antidoto agli ultimi residui di mediocrità che ancora infestano il nostro cinema. Magnifica presenza, lo possiamo affermare con certezza, è un piccolo capolavoro che merita di essere vissuto nel buio della sala e rivisto più volte per apprezzarne ancor meglio le tante sfumature di cui ciascuna sequenza si nutre.

Il regista riesce a mettere in scena una piacevole commedia aggiungendo un pizzico di mistero e venature orrorifiche che destano lo spettatore dal suo abitudinario torpore intellettuale, e lo riappacificano con quell’idea di cinema spettacolarmente coinvolgente che ormai sembrava perduta, schiacciata da un’ ingombrante banalità creativa.

Il giovane Pietro Ponte, siciliano arrivato a Roma per rincorrere il suo sogno, la recitazione, trova un bellissimo appartamento a Monteverde e decide subito di stabilirvisi, entusiasta e col cuore pieno di speranze per il suo futuro lavorativo.

La notte il ragazzo la passa a fare cornetti in compagnia di altri tre extracomunitari che non capiscono una parola di quello che dice. La vita del ragazzo prende una piega inaspettata quando la sua abitazione comincia a partorire strane presenze.

Echi del passato ritornano dalle nebbie del tempo per chiedere aiuto a Pietro nel tentativo di realizzarsi compiutamente, tormentandone il sonno e scuotendone ogni certezza.

Quando l’iniziale spavento si trasformerà in diffidenza, e la diffidenza in fiducia reciproca, la nuova “famiglia” del ragazzo imparerà ad interagire col presente cambiando per sempre la storia del protagonista.

Un film corale per un cast eccezionale, un omaggio al mondo del teatro di cui si assapora l’atmosfera ad ogni fotogramma, Magnifica presenza, il perché del titolo è lasciato all’interpretazione, coinvolge con garbo e fa letteralmente sognare grazie alla messa in scena di un mondo fantastico che stupisce per la naturalezza con cui viene magistralmente disegnato.

Fantasmi e transessuali si muovono nell’ombra come personaggi di un universo popolato da gnomi e fate, ricercano un io che sembra perduto e condannato ad una fatale ambiguità, celato agli occhi del mondo.

Punto di raccordo tra i numerosi personaggi, Pietro, un Elio Germano strabiliante, ingenuo ed estremamente sensibile, che ritrova un percorso da seguire grazie al suo coinvolgimento nelle storie altrui di cui diventa spettatore appassionato.

Nell’opera di Özpetek anche Margherita Buy, Vittoria Puccini e Giuseppe Fiorello, fantastici nei loro abiti demodé e credibili portatori di maschere malinconiche.

Dopo L’uomo fiammifero (2009) di Chiarini un’altra pellicola capace di farci abbandonare la realtà, cinema allo stato puro che interrompe il naturale scorrere del tempo trasportandoci in un’altra dimensione in cui tutto è possibile. Senza effetti speciali, e non è poco.

Voto: 8

Titolo Originale: Magnifica presenza
Paese / anno: Italia / 2012
Regia: Ferzan Özpetek
Sceneggiatura: Ferzan Özpetek, Federica Pontremoli
Fotografia: Maurizio Calvesi
Scenografia: Andrea Crisanti
Costumi: Alessandro Lai
Musiche: Pasquale Catalano
Produzione: Fandango, Faros Film in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 105 minuti
Data di uscita: 16 marzo 2012
Interpreti: Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Giuseppe Fiorello, Paola Minaccioni, Cem Yılmaz, Andrea Bosca, Claudia Potenza, Alessandro Roja, Gea Martire, Bianca Nappi, Monica Nappo, Gianluca Gori, Mauro Coruzzi, Massimiliano Gallo, Anna Proclemer, Ambrogio Maestri, Matteo Savino, Giorgio Marchesi, Lucrezia Valia, Eleonora Bolla, Loredana Cannata, Daniele Luchetti

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