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16 aprile 2012

Montale 2012: premiati Bandini, Walcott e Vecchioni

All’università Statale di Milano si è svolta sabato la cerimonia per la consegna del “Premio Choice Montale” edizione 2012, alla presenza del Magnifico Rettore Enrico Decleva.

Il riconoscimento, che viene elargito ormai da trent’anni, è un premio alla poesia che comprende una sezione italiana, una internazionale ed infine una sezione musicale; i trionfatori nelle rispettive categorie sono stati Fernando Bandini, Dereck Walcott e Roberto Vechioni.

Per festeggiare il trentennale dell’iniziativa, in occasione della premiazione, è stato anche presentato un volume dal titolo “Premio Montale 1982-2012”, che consente di compiere un tuffo nel passato affrontando la storia della manifestazione.

Il libro è stato curato da Giovanna Ioli, la quale fa parte del coordinamento scientifico del concorso.

La manifestazione si è svolta nell’Aula magna dell’ateneo; oltre alla stessa Ioli, hanno preso parte alla Giuria storica anche il filologo e scrittore Gian Luigi Beccaria, Franco Contorbia, docente di lettere presso l’università di Genova, ed Elio Gioanola, professore di letteratura italiana proveniente anche lui dall’Unige.

Da rilevare la prestigiosa partecipazione di Angelo Starinieri, attuale finanziatore del concorso (da lui riportato in auge dopo cinque anni di silenzio) nonché vecchio conoscente di Eugenio Montale.

Conoscevo molto bene Montale – ha dichiarato Starinieri – era una persona di elevato spessore culturale, un poeta che ha insegnato a credere nella realtà e nell’invisibile, questo è un omaggio che gli dovevo. Era per me impensabile che il premio a lui dedicato, definito, all’epoca, come il piccolo Nobel italiano della poesia, fosse dimenticato.

Ho incontrato Bianca Montale – ha proseguito – la quale mi ha ricordato quel triste momento quando, al termine del funerale del padre, celebrato nel Duomo di Milano, Carlo Bo disse “Che ne sarà di lui fra trent’anni?” Questa è stata la mia risposta. Nel trentennale ho voluto celebrare la memoria di un amico al quale ero particolarmente affezionato.

In qualità di vicepresidente della Choice, la società di cui Starinieri è Presidente, Rosaria Travella si è occupata della consegna dei riconoscimenti.

La giuria ha assegnato il premio Montale 2012 a Fernando Bandini allo scopo di “mettere in risalto l’unicità di un’opera forgiata in una forma poetica che restituisce i fiati di lingue morte o desuete, senza mai distaccarsi dai diversi piani della realtà pubblica e privata. (…)Tutta la sua opera rispetta i tempi lunghi di un viaggio a ritroso nella memoria, che sa orchestrare malinconia e infanzia, lessici specialistici e danteschi virgiliani omerici, ma anche sogni di altri mondi, conradiani, arcaici e moderni al tempo stesso, intonando un suo canto, lieve e sublime, che sa accoglierli e custodirli come linfa di una tradizione senza prospettive cronologiche.

Il Premio per la Poesia Internazionale è andato al Nobel ’92, Dereck Walcott. “L’autore ha trovato nella coralità della letteratura il suo metro e la sua famiglia di appartenenza, attraversando la tradizione senza confini geografici con uno stile capace di trasformare le parole in canto, colore, gesto teatrale, alla ricerca della totalità di un’arte memorabile, priva della “nozione esecrabile” Montale di tempo e tempi.

Walcott è anche stato omaggiato dallo stesso Bandini, il quale lo ha definito “un autore che incarna la natura oltre-nazionale della poesia, nella specificità di un linguaggio che risponde solo alle sue esigenze interiori.

Per l’ultimo riconoscimento, “Poesia per musica”, introdotto a partire dal ’91 e già conseguito da artisti quali Fabrizio De Andrè, Franco Battiato e Bob Dylan, è stato scelto il cantautore lombardo Roberto Vecchioni, “che rappresenta in modo esemplare le finalità di questo premio, volto a citare le origini della parola “Poesia”, definita da Dante come “invenzione espressa in versi secondo arte retorica e musicale.” (…) Il binario della sua variegata bibliografia oggi testimonia che è riuscito a portare nel futuro l’arte di antichi trovatori capaci di orchestrare poesia e musica, maestri della “loda” per un amore universale e personificato che punta all’essenza dell’uomo.

Vecchioni ha contribuito ad impreziosire ulteriormente la manifestazione cantando tre brani, e ci ha tenuto a sottolineare che, con Bandini e Walcott, “è stata premiata la poesia che affonda le sue radici nella classicità. Un’indicazione e un monito per un Paese che sembra volerla ignorare e talora rimuovere.

L’evento è stato condotto dall’attore Giovanni Volpe ed ha beneficiato della presenza di Salvatore Striano, fresco protagonista di “Cesare non deve morire”, e dell’attore/doppiatore Mario Busa, i quali hanno declamato testi tratti da poesie dei vincitori.

La scenografia, arricchita dalla proiezione di versi della poetessa Alda Merini sul maxischermo, è stata invece coordinata da Roberta Crescimanno.

L’evento si è infine concluso, dopo le premiazioni, con una cena di Gala tenutasi alla Locanda del Gatto Rosso.

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