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25 aprile 2012

Musica e Spazio: un connubio perfetto

 La settima edizione del festival interdisciplinare Musica e Spazi è alle porte, giovedì 26 aprile, infatti, aprirà i battenti presso il salone d’onore del castello del Valentino con l’incontro dal titolo playing the buildings.

Ma facciamo un passo indietro per spiegare di cosa si tratta, Musica e Spazi può essere definito come un’occasione di incontro tra musica e architettura. Gli incontri che si susseguono nel corso del festival (quest’anno le giornate impegnate saranno: 26 aprile, 2, 5, 17 e 19 maggio), focalizzano l’attenzione sul rapporto tra la qualità dell’ascolto musicale e il suo contenitore, ossia, la struttura che ospita la musica stessa. Le conferenze sono tenute da architetti e acustici esperti ,da tempo, di questo particolare connubio.

Il cartellone fitto di appuntamenti, ha scopi ben precisi, innanzitutto mira a stimolare una adeguata crescita culturale organizzando una rassegna di eventi presenziati da esperti provenienti da diversi settori: architetti, acustici, musicologi, musicisti; l’organizzazione di attività diverse, punta da parte sua, a valorizzare le Residenze Sabaude; da non tralasciare è il coinvolgimento del pubblico che viene in questo modo avvicinato al mondo della musica e stimolato rispetto al dibattito sul cambiamento dei “contenitori della musica” nel corso degli anni.

Il festival sarà caratterizzato dall’alternarsi di concerti e approfondimenti che partiranno dalle angolazioni più diverse, questa organizzazione , porterà il festival a dividersi in tre grandi blocchi:

Spazi per la musica: in questo ambito si cercherà di capire quale sia il nesso tra discipline come l’architettura, la musica e l’acustica, che sembrano, agli occhi dei profani, completamente diverse tra loro .

Spazio mentale:  inteso come capacità di comprendere un brano a 360 gradi, si cercherà dunque di capire, con l’aiuto di giornalisti che intervisteranno i musicisti, quali sono le chiavi di lettura adatte a esplorare il brano stesso prima, durante e dopo l’esecuzione.

Musica per gli spazi: per concludere, si cercherà di captare le sfumature del suono derivanti dalle caratteristiche dei singoli strumenti musicali e dal luogo in cui le stesse vibrazioni vengono prodotte.

Ma non è finita qui perche da ottobre a gennaio, si svolgerà un interessante workshop, organizzato in collaborazione con la Facoltà di architettura del Politecnico di Torino, l’Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino, lo Studio Artom e Zanotti e gli Enti Locali, che culminerà in una esposizione al pubblico degli elaborati.

Si tratta dunque di un vero e proprio viaggio all’interno della musica che permetterà di coglierne aspetti lasciati molto spesso sconosciuti. Le coordinate per intraprendere questa esilarante esperienza le troverete visitando il sito web  http://www.musicaespazi.it/index.php?q=edizione2012.

 

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