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3 aprile 2012

Occhiali 3D a controllo del peso: ingrandiscono i cibi e smorzano la fame

Come non conoscere i famosi occhiali 3D? I cinema ne possiedono in gran numero considerando che negli ultimi tempi i film in formato tridimensionale stanno riscuotendo un invidiabile successo. Oltre al comune uso cinematografico (che tra l’altro, pochi giorni fa, il Tar del Lazio ha limitato all’uso così giustificandosi: “le sale cinematografiche debbono attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute sia sul fronte dell’informativa al pubblico, sia su quello della pulizia”), gli occhiali 3D sono stati utilizzati in una Clinica ginecologica di Padova per un intervento di isterectomia.

Gli usi dell’occhiale a tre dimensioni dunque superano il cinema per essere addirittura utilizzati come possibile cura contro chi soffre di problemi legati al peso. La notizia giunge da Tokyo, dove alcuni ricercatori guidati dal professor Michitaka Hirose, hanno condotto uno studio su pazienti obesi.

Le persone interessate, una volta indossati gli occhiali, avevano una percezione del cibo ingigantita di 1,5 volte rispetto al normale cosicché le pietanze parevano più abbondanti della realtà e creavano immediatamente un senso di appagamento. Lo studio ha sorprendentemente portato ai seguenti risultati, aprendo anche uno spiraglio di speranza verso chi purtroppo soffre di obesità: l’ingrandimento dei cibi, ha condotto ad una diminuzione del 9.3% dei cibi consumati.

Si tratta ovviamente di una ricerca che ancora è in fase sperimentale. Ciò non toglie però la speranza a molti di quelli che vivono il sovrappeso come una malattia a livello psicologico e fisico. Il fatto che il progresso implichi sempre nuovi metodi non è cosa negativa, al contrario si tratta di un valido contributo che vanta un fine più che giusto (come dimostra appunto lo studio). Per ora non resta che attendere il perfezionamento della ricerca.

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