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20 aprile 2012

Oltre 4 milioni in meno per le Università siciliane

Levata di scudi dei rettori siciliani per i tagli al finanziamento delle Università da parte della Regione.

I fondi per il funzionamento degli Atenei di Palermo, Catania, Messina ed Enna passerebbero, infatti, da 5 milioni e 722 mila euro dell’esercizio 2011 a soli 1 milione e 99 mila euro nel 2012.

Lo ha denunciato il presidente del Comitato regionale universitario della Sicilia, prof. Roberto Lagalla, rettore dell’Ateneo del capoluogo, anche a nome delle altre università dell’Isola, inviando una nota urgente al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, agli assessori regionali all’Economia Gaetano Armao e Mario Centorrino, al presidente dell’Ars Francesco Cascio e al presidente della Commissione bilancio dell’Assemblea, Riccardo Savona, all’indomani del varo della Finanziaria regionale.

“Tale decremento – ha aggiunto Lagalla – determinerebbe un insostenibile nocumento economico e funzionale per gli Atenei siciliani. Una scelta in evidente ed assoluto contrasto con le reiterate dichiarazioni di attenzione verso il sistema accademico regionale e la valorizzazione dei giovani, più volte formulate dal presidente della Regione, da autorevoli rappresentanti del governo e, più in generale, dalla politica regionale”.

Il coordinatore dei rettori chiede pertanto “immediati chiarimenti ed urgenti interventi”.

“Se una così grave decurtazione di contributi nel capitolo di bilancio sarà confermata – conclude Lagalla – i massimi vertici delle Università dell’Isola denunceranno in ogni sede pubblica la gravità dell’azione inopinatamente posta in essere nei confronti degli Atenei, degli studenti e delle loro famiglie, in assoluto dispregio della considerazione che dovrebbe essere riservata all’alta formazione, alla cultura e all’innovazione scientifica e tecnologica”.

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