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14 aprile 2012

Palermo: Teatro “Garibaldi” Occupato – Presidio di artisti e operatori

 Palermo. Il Teatro “Garibaldi”, chiuso da anni per ristrutturazioni fittizie, è stato occupato il 13 aprile scorso da decine di operatori dello spettacolo e artisti che chiedono a gran voce la sua riapertura. Persino il corpo studentesco ha aderito all’occupazione, accordandosi alle richieste degli attori e dei lavoratori. Nonostante l’intervento immediato delle forze dell’ordine, schierate all’esterno e dentro il teatro, il presidio persiste. È stato costituito immediatamente un comitato che ha formulato il Manifesto per la Cultura, già circolante nel web.

Unitamente a quanto accaduto al Teatro “Valle” di Roma, gli artisti rivendicano lo spazio, sottolineando l’illegittimità della chiusura immotivata di un luogo deputato allo svolgimento di attività culturali e rappresentazioni teatrali. Reclamano con forza la trasparenza e il rigore gestionali «nel rispetto del valore dell’arte in tutte le sue forme di espressione».

Il “Garibaldi”, che, notoriamente, ha sede in uno dei quartieri storici e più controversi del capoluogo siciliano – il rione Kalsa – è stato inaugurato nell’anno dell’unità italiana da Giuseppe Garibaldi;  nel corso degli anni ha subito numerose trasformazioni con conseguenti chiusure dovute alle ristrutturazioni: nel 2010 il teatro è stato riaperto al pubblico per ospitare i lavori degli studenti del corso di laurea in Design (Facoltà di Architettura di Palermo), realizzati congiuntamente alle attività della maxi-rassegna “Garibaldi a Palermo”.

Al termine di questa serata il teatro è stato serrato nuovamente, con tutte le conseguenze che possono scaturire da una simile situazione, in un quartiere popolare dove, la chiusura di un luogo delegato allo svolgimento di attività culturali, può soltanto incentivare la manifestazione di atti vandalici e furti.

 

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