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2 Aprile 2019

Chi era Tiresia, indovino greco che ha ispirato Camilleri

Chi era Tiresia
Chi era Tiresia

Chi era Tiresia

Ecco chi era Tiresia di Camilleri personaggio mitologico, tanto interessante da ispirare lo scrittore padre del Commissario Montalbano.

Lo spettacolo “Conversazione su Tiresia” è stato portato nei teatri e anche sul piccolo schermo, riscuotendo molto successo.

Andiamo a scoprire chi è questo indovino greco.

Tiresia è l’indovino greco che ha ispirato Camilleri che na ha scritto il libro e portato a teatro in uno spettacolo. Una vera sfida per Camilleri. Dopo il successo del teatro arriva anche sul piccolo schermo.

Il soggetto è figlio di Evere (spartano) e della ninfa Cariclo.

Un giorno, mentre passeggia vede due serpenti. Toccandoli si trasforma esso stesso in donna o in uomo, a seconda del serpente toccato.

Interrogato dagli dei confessa che il maggior piacere è provato dall’uomo ed Era, adirata dalla risposta lo acceca. Zeus per rimediare al torto di Era conferisce gli conferisce il dono della profezia e della veggenza.

Vera storia di chi era Tiresia: vita e morte dell’indovino greco che ha ispirato Camilleri

La leggenda vuole che questo mitico veggente di Tebe, figlio di Evere (discendente degli Spartani) e della ninfa Cariclo, passeggia tra le colline vede due serpenti accoppiati.

L’indovino colpisce il serpente femmina ed immediatamente viene tramutato esso stesso in donna. Dopo sette anni con sembianza di donna, rivedendo ancora due serpenti accoppiati, colpisce il serpente maschio e diventa uomo.

La voce di queste trasformazioni arriva fino all’Olimpo, e gli dei decidono di interrogarlo. Decidono di chiedere chi, fa l’uomo e la donna, prova più piacere nell’atto amoroso.

L’indovino senza dubbi risponde che è l’uomo a trarne maggior piacere ed Era, adirata per la risposta lo acceca. Forse perché non ha mai provato il piacere che crede abbia provato Zeus e la rivelazione la rende furiosa. Il saggio Zeus, dio fra gli dei, inorgoglito dalla risposta e adirato per il gesto della moglie, gli fa dono della profezia e della veggenza. Inoltre l’indovino avrebbe vissuto sette esistenze non continuative.

Ma esiste una seconda versione sulla cecità dell’indovino. Ovvero che un giorno, passeggiando lungo il fiume, vede la dea Atena fare un bagno, e questa, essendo nuda, lo acceca per non farsi vedere. Per consolare la madre, sua amica, la stessa Atena avrebbe rimediato al suo gesto donando al ragazzo la capacità di predire il futuro.

Compare nell’Odissea, a colloquio con Ulisse che lo interroga e riceve profezie. Infatti è proprio l’indovino a predire il burrascoso ritorno in patria. Tiresia muore a Tebe durante la conquista degli Epigoni.

Le più belle frasi di Camilleri: aforismi e citazioni tratte dallo spettacolo

Il papà del commissario Montalbano si è lasciato ispirare da Tiresia, personaggio che da sempre lo affascina per la capacità di essere uomo o donna a seconda di ciò che tocca. Capacità allettante per chi scrive e quindi avrebbe l’ulteriore punto di vista, quello dell’altra parte dell’universo.

Il monologo è già andato in scena al Teatro Greco di Siracusa nel giugno 2018, davanti a 4mila spettatori incantati dal racconto di Camilleri. Una prima da attore di teatro affrontata sulla soglia dei 93 anni.

  • «Chiamatemi Tiresia, sono qui per raccontarvi una storia».
  • “Ora sono cieco e tutto mi è chiaro” 
  •  «Ascolta il vecchio che racconta tutto quello che ha vissuto. / Sono stato ovunque, per me non c’è mistero. / Quando ero uomo, come il mare mi infuriavo, / quando ero donna, come la terra donavo. / In realtà c’è più terra che mare».
  • «Nell’Olimpo scoppiò una discussione tra Zeus e sua moglie Era. Uno scambio di vedute piuttosto acceso direi, perché dovete considerare che Era e Zeus non erano solo marito e moglie, ma erano soprattutto sorella e fratello. Si amavano e si odiavano appassionatamente. Pensate solo che la prima volta che si unirono carnalmente, il loro amplesso durò trecento anni. Furono i trecento anni peggiori della storia. Tutto andava a rotoli, il caos regnava, tutti invocavano l’intervento di Zeus che se ne stava rintanato con la sua Era e che per quel lungo periodo non diede mai risposta a nessuno».
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