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20 aprile 2012

Pullman in sciopero? Si prende la scorciatoia

Si è concluso ieri lo sciopero di pullman e autobus che gravava ormai da tre giorni su tutta la Calabria. Cominciato la mattina dello scorso lunedì 16 Aprile a Cosenza ha dato voce all’ira di molti conducenti che, impedendo ai malcapitati studenti universitari di raggiungere il loro lontano Ateneo, hanno parcheggiato i loro mezzi di traverso davanti alle pensiline. La protesta si è poi trasferita in serata a Catanzaro bloccando la normale scorrevolezza del traffico sulla Statale 280 dei Due Mari.

La principale causa di tanto malcontento è la delibera 147 datata 30 Marzo 2012 della giunta regionale calabrese che prevede una massiccia revisione del trasporto pubblico locale e molti tagli; le conseguenze di tali scelte non tardano a farsi sentire: a causa dei mancati finanziamenti ai trasporti su ruota, 30 dipendenti stipendiati dal Consorzio Autolinee Cosenza hanno perso il posto di lavoro.

Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, si è schierato nettamente contro a questa delibera appoggiato dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL e FAISA-CISAL che mercoledì 18 Aprile hanno incontrato Giuseppe Scopelliti, presidente della Giunta Regionale.

Durante questi duri giorni di serrata gli studenti dell’Università della Calabria si sono dovuti arrangiare per raggiungere in qualche maniera aule e lezioni. Con i servizi di navetta sospesi, i disagi non sono stati pochi: nemmeno una corsa in direzione Cosenza e neppure Rende. I più esperti hanno scelto scarpe comode per la scorciatoia a piedi attraverso Quattromiglia che passando dall’ex binario della piccola ferrovia sale poi dal Polifunzionale.

Sfortunatamente agli studenti dell’hinterland cosentino, scartata a priori l’ipotesi di approdare in Università senza ruote, non rimaneva altra soluzione che affrontare un viaggio in treno fino alla fermata di Castiglione Cosentino Scalo ed una volta lì prendere la sopracitata scorciatoia.

Per ovvie e comprensibili ragioni, tra cui una tempesta di pioggia che ha lavato da capo a piedi i pochi coraggiosi che hanno tentato l’impresa, molte lezioni sono state “marinate”.

 

Questo articolo è stato realizzato grazie alla gentile collaborazione del collega Danilo Ruberto, responsabile Area Cosenza ( http://www.controcampus.it/author/danrub/ ).

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