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17 aprile 2012

Questa casa non è un albergo! Studenti reggini basiti

La casa dello studente diventa un albergo?”: dopo tante peripezie burocratiche questa non era decisamente la notizia attesa dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’annuncio è comparso lo scorso 11 Aprile sulle pagine della Gazzetta del Sud lasciando a dir poco esterrefatto il Consiglio degli Studenti ed il suo presidente Salvatore Palermo che si è subito fatto portavoce delle comuni perplessità.

Sottolineando con le sue parole una pessima dialettica tra Provincia ed Ateneo, il quale aspetta ancora una risposta alla richiesta di un confronto con il Presidente Giuseppe Raffa inoltrata il 29 Settembre 2011, nella nota 3-2012 datata 16 Aprile Palermo dichiara “Ci auguriamo che la notizia […] non corrisponda a verità e auspichiamo che, per il futuro le questioni riguardanti direttamente gli studenti del nostro Ateneo vengano portate all’attenzione degli organismi studenteschi universitari preposti”.

Andiamo un po’ a ritroso nel tempo per capire meglio la travagliata storia di questo edificio che sottrae ogni anno 300.000 euro di locazione alle finanze universitarie che, per di più, non possono nemmeno usufruire di questo dispendioso servizio.

I quattro piani dello stabile sigillato e rimasto finora inattivo sorgono in via Roma, elaborati nel 2005 sotto la giunta del Presidente Umberto Pirilli, conclusi durante il mandato di Pietro Fuda, sono di proprietà della Provincia, vantano un costo di 2 milioni e mezzo di euro ed ora affiancano inermi una Casa gemella tuttora in costruzione. 50 stanze, ognuna dotata di due posti letto e servizi privati, aree comuni, grandi spazi pieni di luce progettati appositamente per un’utenza universitaria: tutto è pronto per accogliere un centinaio di studenti affamati di cultura.

Gettata in pasto ad un desolante abbandono questa Casa dello Studente è passata ultimamente da bene indisponibile, ovvero cedibile in uso gratuito all’Università Mediterranea, a bene disponibile: questa seconda opzione prevede un bando gara con un canone stimato intorno ai 20.000 euro mensili che potrebbe portare alla sfortunata ipotesi della trasformazione della Casa in un Albergo.

Tuttavia voci di corridoio informali affermano che l’Ente Provincia voglia rispettare l’originale accordo preso con l’Università, permettendo a molti accademici di trasferirsi finalmente in quegli alloggi.

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