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15 aprile 2012

Sugarcandy Mountains. Nuove tendenze dello ska italiano

In Italia lo ska è sempre stato ben rappresentato; specialmente negli ultimi vent’anni gruppi come i Casino Royale e i Bluebeaters di Giuliano Palma, i Vallanzaska e la Famiglia Rossi hanno riacceso nella penisola l’interesse per questo genere musicale che vanta ormai più di sessant’anni di anzianità.

Insieme all’interesse è rinata anche la voglia di sperimentare nuove strade interne al genere, non accettando fossilizzazioni categoriche. Appartiene agli ultimi dieci anni quella corrente che ha voluto recuperare le radici giamaicane dello ska per poi accostarle ad influenze jazz – complessi come gli Ska-J del piturafreskano Forieri e gli orobici Orobians.

In questo clima d’innovazione e recupero di radici si fanno spazio i giovanissimi Sugarcandy Mountains, formazione bergamasca attiva dal 2008. Allegri ed energici come la loro musica, definiscono scherzosamente il loro genere S.S.S., Super Ska Sperimentale. Le radici sono ben visibili – o meglio, udibili – ma con accenti in sapore di rock psichedelico e punk.

Sono una vera e propria orchestrina ska: riempiono il palco con tastiere, chitarra, basso, trombone, sax, tromba, batteria e voce – “mancano solo l’ukulele e la zampogna per partecipare al Guinness World Record come band emergente più numerosa del monte”, si può leggere nel loro myspace.

Il nome rimanda all’orwelliana Animal Farm, a quel monte Zuccherocandito oggetto dei racconti del corvo Moses – per altro presente nel logo del gruppo -, una sorta di paradiso promesso agli animali come ricompensa del duro lavoro “terreno”. Fin da questa scelta non banale si può dunque intuire l’ambizione che li ha portati in poco tempo a scrollarsi di dosso l’etichetta di band del liceo, attraverso numerose esibizioni e la vincita di un concorso regionale studentesco per la miglior canzone di propria composizione – il merito è di Anfetamine&melodia.

La loro strada prosegue con la preparazione di più d’una dozzina di pezzi propri e con la realizzazione del video di Pakki Mortali, nel quale un personaggio zombiesco si scapicolla con una Panda bianca giù per le strade che lo portano – in ritardo – alla propria sepoltura.

Parafrasando e ribaltando il settimo comandamento di Animal Farm, se tutti i gruppi ska sono uguali, forse gli Sucarcandy sono più uguali degli altri; dalla loro hanno la giovinezza, le capacità e – in attesa di un’etichetta che li noti – la voglia di suonare un po’ ovunque, scorrazzando per il territorio, magari stipati tutti e otto dentro ad una Panda bianca.

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