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13 aprile 2012

Udine: studi sulla musica sacra friulana

Udine, 13 aprile 2012 – “Gli studi sulla musica sacra friulana” è il tema della giornata di studi organizzata dall’Università di Udine e dal conservatorio “Jacopo Tomadini” che si terrà lunedì 16 aprile a partire dalle 9.30 nella sala Vivaldi del conservatorio di Udine, in piazza Primo Maggio 29. La mattinata sarà dedicata al tema “Jacopo Tomadini e la riforma della musica sacra” con interventi incentrati sul movimento ceciliano in generale e sulla figura di Tomadini in particolare, con Mauro Casadei Turroni Monti dell’Università di Modena-Reggio Emilia, Ramón Saiz-Pardo Hurtado della Pontificia Università della Santa Croce di Roma, Roberto Calabretto e Lucia Ludovica de Nardo dell’Università di Udine, Fabio Metz dell’Archivio Storico Diocesano di Concordia–Pordenone.

Alle 14.30 si terrà una tavola rotonda sul progetto “Musifon–Il patrimonio della musica sacra in Friuli tra Otto e Novecento”, coordinato da Roberto Calabretto e realizzato da Università e Conservatorio di Udine, in collaborazione con l’Unione società corali del Friuli Venezia Giulia, Abbazia di Rosazzo, Società filologica friulana e con il sostegno dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto è volto a una sistematizzazione degli studi sulla musica sacra locale in chiave di digitalizzazione di archivi, standardizzazione dello studio delle fonti e raccordo dei risultati raggiunti. Interverranno Franco Calabretto del Conservatorio, Daniela De Castaldo dell’Università di Bologna, Rocco De Cia, Gabriele Castagni e Luca Canzian dell’Università di Udine e Franco Colussi dell’Unione Società Corali Italiane–Friuli Venezia Giulia.

Nell’occasione, verranno presentati i primi tre cataloghi delle opere di autori friulani previsti dal progetto, quelli di Albino Perosa, Giovanni Battista Cossetti e Carlo Rieppi, curati rispettivamente da Alba Zanini, Luca Canzian e Lucia Ludovica de Nardo ed editi da Pizzicato, nonché il sito dell’Università dedicato al progetto musifon.uniud.it. Sono in corso di elaborazione i cataloghi di Narciso Miniussi, Vittorio Toniutti e Piero Pezzè.

«Nell’ambito del rinnovato interesse per la storia della musica regionale – spiegano gli organizzatori – un trend di studi ormai pluridecennale ha privilegiato la musica sacra, concentrandosi ultimamente sul periodo tra Otto e Novecento. È in quel torno d’anni, infatti, che la riforma musicale e liturgica connessa al movimento ceciliano – e quindi alla restaurazione del canto cristiano ‘tradizionale’ di contro alle contaminazioni operistiche di Sette e Ottocento – viene attuata, non senza contrasti, anche in regione».

 

 

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