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17 maggio 2012

Al via al corso per i 14 discendenti di emigrati friulani in Sud America

Prima fase in e-learning per i partecipanti, ancora oltreoceano fino a fine maggio

VALORI IDENTITARI E IMPRENDITORIALITÀ, INIZIATO IL CORSO PER 14 DISCENDENTI DI EMIGRATI FRIULANI IN SUDAMERICA

Il saluto via web del decano Piccinini e del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Piero Pittaro

Sono 14 i giovani discendenti di emigrati friulani in Argentina e Brasile che partecipano alla terza edizione del corso di perfezionamento in “Valori identitari e imprenditorialità” organizzato dall’Università di Udine in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo. Il corso ha dato il via alle attività didattiche che, nella prima fase, fino all’arrivo dei corsisti a Udine il 4 giugno, si svolgono con la modalità on line in grado di collegare via web l’Ateneo e i partecipanti, ancora in Sud America. A dare il benvenuto on line ai corsisti oltreoceano e ad aprire il loro percorso di avvicinamento al Friuli e all’Italia sono stati il decano dell’Università, Livio Clemente Piccinini, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Pietro Pittaro, e Vincenzo Orioles, coordinatore dell’unità di Udine del progetto nazionale Firb nel quale è inserito il corso.

Le attività didattiche on line si basano su video lezioni sincrone e materiali didattici su piattaforma dedicata (per informazioni http://corsofirb.uniud.it) e si svolgono presso il ‘Nucleo per l’e-learning di Ateneo’. Il corso di perfezionamento è nato nell’ambito del progetto Firb 2009-2012 “Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella 2° e 3° generazione di emigrati italiani nel mondo”. Al progetto, coordinato per l’Ateneo friulano da Vincenzo Orioles, partecipano l’Università per stranieri di Siena (coordinatore nazionale il rettore Massimo Vedovelli) e gli Atenei di Salerno, della Tuscia e della Calabria.

«L’e-learning – spiega il direttore del corso, Raffaella Bombi – è un modello didattico innovativo che favorisce il processo di internazionalizzazione dei corsi universitari conciliando la distanza fisica tra studenti e docenti che operano in sedi lontane. Al tempo stesso, la qualità del corso, garantita dai docenti e dalle nuove tecnologie per la formazione a distanza, permette una didattica interattiva, totalizzante e reale». Il corso di perfezionamento «è certamente – sottolinea Bombi – un esempio della strategia da seguire per potenziare le azioni di diffusione dell’identità italiana e friulana tra le comunità degli emigrati e questi 14 studenti rappresentano i nostri potenziali testimonial dei nuovi valori emergenti dell’italianità e soprattutto del Friuli».

In particolare, «il corso si propone di favorire, attraverso un percorso formativo identitario di internazionalizzazione – evidenzia il coordinatore del progetto, Vincenzo Orioles –, la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, con particolare attenzione alle esigenze delle generazioni di discendenti di emigrati italiani all’estero».

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