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17 Maggio 2012

Art déco: da Nizza uno sguardo a ritroso sul Novecento

Nizza, accomunata alle nostre origini culturali perché occupata anticamente dai greci e dai romani e legata in seguito a doppio filo alla nostra storia moderna, perché nell’ 800 dell’ Unità d’ Italia l’ incidenza italiana l’ ha riunita alla Francia, rappresenta ormai luogo di villeggiatura per molti romani ed in genere per gli italiani.
Di essa si deve tuttavia sottolineare piuttosto la stratificazione artistico– architettonica. L’ artestratificaNizza attraverso i suoi molteplici strumenti.

Tutta la città e i suoi dintorni dall’ esterno all’ interno e dal mare alla città ne sono inclusi. I monumenti più caratterisitici sono arte: gli uffici pubblici, le strade, il porto, tutto ricorda cio’ che è stato. Architettura barocca, di bell’ époque, contemporanea, arte dell’ insolito, sono solo alcune cellule che compongono il mosaico artistico della cittadina.

Memoria recente dell’ art déco quale arte che rivive del nostro oggi grazie ai ricorsi del divenire sociale, Nizza vale il nome di esemplare di tale fenomeno. Essa fa rivivere l’ arte decorativa nel suo complesso. Movimento successivo all’ « l’art nouveau » che aveva già caratterizzato il Novecento con le sue forme arrotondate e dettagliate, dal 1920 al 1939, il movimento artistico decorativo diviene un’ ars che coinvolge tutte le arti plastiche ed in particolare l’ architettura.
L’ art déco prende il nome dall’ esposizione internazionale delle Arts Décoratifs et Industriels Modernes de Paris del 1925. Nizza fa rivivere lo stile déco esplosivo negli anni Trenta quando, al carattere semplicistico che ha invaso il primo trentennio del Novecento si aggiunge un assolo architettonico .
L’ art déco, tipica di uno stile postbellico o di bell’ époque -perché ispitrato allo stile in voga nel diciassettesimo e diciottesimo secolo francese- in architettura significa scelta di semplicità nei volumi e decoro privo di artifici perché vestito di fine purezza in esterno come in interno.

Quale elemento la caratterizza?La linea dritta. Cosa la simboleggia? L’ utilizzo delle figure geometriche ricorrenti, come il triangolo, in particolare. L’ abbandono del capitello sulle colonne o l’ utilizzo del mosaico aggiungono poi solo dettagli ad uno stile inconfondibile.
Nizza è allora una primavera di art déco: dalle numerose facciate della Promenade des Anglais, passeggiata principale della città che regna sul mare e attraverso di esso sulla città, si estrapola solo una delle sedi immobili di tale arte. In pieno centro altri immobili la elevano: la Boulevard Victor Hugo, Rue Gambetta, Rue Rossini..
L’ art déco contribuisce in definitiva a dare l’ impressione degli anni Trenta alla città, esaltata dai colori, dai riflessi di luce, dalle vetrine dei negozi che mantengono lo stile figurativo e l’ insieme invoglia ed attira richiamando qualche volta anche in maniera latente quello che è stato.

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