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18 Maggio 2012

Borsa della Ricerca: a Bologna si espongono le idee

 

Dipartimenti di Università, centri di ricerca, ricercatori e dottorandi insieme ad aziende, enti e istituzioni territoriali e nazionali, si sono dati appuntamento, per il terzo anno di seguito, nei locali di Palazzo Re Enzo per il Forum 2012 della Borsa della Ricerca, evento che trasforma Bologna nella capitale della ricerca.

L’iniziativa è stata ideata nel 2010 per costruire un network tra i ricercatori e managers, attraverso un format di interazione originale in grado di favorire concretamente il trasferimento di tecnologia ed innovazione. Borsa della Ricerca integra tra loro le iniziative e le attività dei diversi attori del mondo della ricerca cercando di raggiungere nuovi target.

Il progetto, ideato e organizzato da Emblema (società bolognese specializzata nel creare iniziative in ambito di placement e ricerca) in collaborazione con Fondazione Crui, quest’anno si è aperto con una sessione planetaria che ha visto Tiziano Toschi, Global R&D Food Preparation Electrolux, come speaker. Nei giorni del 17 e 18 maggio, 500 progetti innovativi nati nelle migliori università nazionali e internazionali e 800 incontri durante i quali i ricercatori presentano le proprie proposte ai responsabili R&D delle aziende, si sono susseguiti nell’ambito di questa terza edizione.

I progetti sulla sostenibilità sono stati tra le idee più innovative. Un algoritmo elaborato da Moxoff permette alle macchine di risparmiare energia e acqua; uno spin off dell’Aquila propone la raccolta differenziata intelligente attraverso sacchetti con tag a tecnologia Rfid; l’Università Politecnica della Marche espone la crema solare ecocompatibile che non provoca danni all’ambiente marino.

Non sono mancati però anche quelli dedicati alla robotica e all’ambito medico, come ad esempio i sistemi innovativi per la riabilitazione a casa, la prima guida multimediale, progettata dall’Universita’ Ca’ Foscari, che permette l’accessibilità ai contenuti culturali, anche in presenza di deficit sensoriali. Per le proposte in ambito medico i ricercatori dell’Università di Bologna espongono gli studi per la cura dell’Alzheimer e sulla medicina rigenerativa.

Al centro di questa edizione è l’Open Innovation: un nuovo modo di concepire la diffusione e la distribuzione della conoscenza, uno scambio più ampio delle informazioni può essere reso possibile dall’uso strategico dei sistemi di comunicazione. Il progetto prevede, infatti, dei multicanali di informazione collegati tra loro: dalla piattaforma DOC di ricerca e selezione dedicata a dottori e dottorandi, al WALL 365, bacheca virtuale per gestire le relazioni come in un social network. La piattaforma web del progetto è raggiungibile on line e accessibile a tutti (www.borsadellaricerca.it)

Nel contesto dell’evento, ampio spazio è stato dedicato alla discussione sull’inserimento professionale nelle aziende dei dottori di ricerca. L’Emilia Romagna e il Piemonte sono stati indicati come possibili modelli per l’affermarsi di un nuovo paradigma collaborativo che vede nelle risorse umane il fulcro su cui convergeranno gli incontri tra aziende, università e ricerca.

 

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