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24 Maggio 2012

Draghi e Visco ricordano Federico Caffè alla Sapienza

Roma– Oggi 24 Maggio 2012 ricorrono i 25 anni della scomparsa di uno dei più grandi economisti che ha segnato profondamente l’ideologia economica: Federico Caffè. A ricordalo non sono stati in particolare il Presidente della BCE e il Governatore di Banca d’Italia, ma anche tutti i personaggi illustri che hanno raccontato l’ex professore di politica economica, in un’intera giornata a lui dedicata. I lavori si sono aperti stamattina alle 9:30 con il saluto “dell’amplissimo” (cosi definito dal Magnifico Rettore della Sapienza) Giuseppe Ciccarone, Preside della facoltà di Economia.

L’iniziativa è entrata nel cuore con l’intervento di Ignazio Visco che ha preceduto una lezione di politica monetaria e welfare state di Mario Draghi. Molteplici i punti calci toccati, tra cui il grande problema della disoccupazione giovanile e le “contestate” politiche che NON avrebbe fato la BCE. A tal punto, nella facoltà si sono visti striscioni ignobili che parlavano di Draghi come uno che “affama” l’europa e da lezioni di “austerity“. Durante il discorso del presidente, si è udita una piccola contestazione da parte di una piccolissima minoranza dei studenti, bloccata sul nascere dal massiccio intervento di Polizia e Carabinieri.

Il governatore Visco ha parlato del suo ricordo del suo ex professore e di alcuni episodi che ricorda particolarmente. Il presidente della BCE ha fatto una lezione più estesa toccando gli argomenti più a cuore a Federico Caffè. Sulle polemiche a lui attribuite, Draghi ha risposto con i fatti già mostrati dalla BCE ossia, abbassamento del tasso d’interesse applicato alle banca centrali (dal 2 al 1%), dimezzate l’aliquota delle riserve obbligatorie ed altre misure messe in atto da lui che hanno visto un massiccio miglioramento rispetto al periodo pre-insediamento alla presidenza. Ha poi identificato in 3 punti i problemi delle banche: mancanza di liquidità (risolta con 2 interventi di finanziamento a 3 anni emanati dalla BCE), mancanza di capitale e avversità al rischio. Le ultime due non sono competenza della BCE.

Entrambi gli allievi di Caffè hanno ricordato con molta emozione il loro maestro, ricordando un loro insegnamento fondamentale, ossia pensare con la propria testa e mai esser soggetti ad un pensiero o imposizione altrui. Infine Mario Draghi ha ricordato un simpatico episodio della sua carriera, ha fatto una tesi (con Caffè) intitolata “avvio ad una moneta unica” dove l’introduzione dell’euro veniva vista in ottica critica. Ha raccontato che nel corso della vista ha cambiato opinione, ed la sua posizione attuale ne è la prova.

In conclusione si segnala la standing ovation fatta dai studenti ai 2 ospiti dopo le loro parole e soprattutto dopo la lezione impartita da Draghi (applausi andati avanti per oltre 3 minuti).

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