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Debito buono Draghi: cos’è, come funziona e perché si chiama cosi

Aniello Ianniello 10 Febbraio 2021

Come funziona e in cosa consiste il debito buono di Mario Draghi: definizioni, significato, esempi, economia e investimenti.

Mario Draghi è indubbiamente l’uomo più discusso del momento: la sua convocazione da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha acceso i riflettori sul suo pensiero. All’ex governatore della Banca Centrale Europea, infatti, è stato chiesto un mandato esplorativo  per la formazione di un nuovo governo dopo la crisi del Conte bis.

In attesa di ulteriori sviluppi sulla formazione dell’esecutivo, i sondaggi mostrano che l’ex banchiere svetta al vertice delle preferenze degli elettori italiani in quanto uomo saggio, coraggioso e umile. Il probabile futuro Presidente del Consiglio è noto per aver ricoperto la maggior carica all’interno della Bce. Grazie alle sue politiche economiche, al suo “Whatever it takes” e al Quantitative Easing, i paesi dell’Eurozona hanno salvato la moneta unica e sono usciti dalla famosa crisi dei debiti sovrani. Il pensiero di Draghi in economia, la sua visione dei mercati e delle dinamiche finanziarie, cambierà le sorti del Paese.

Cerchiamo di meglio capire il significato di debito buono e cattivo, distinzione e differenze indicate in un famoso discorso dell’ex presidente della Bce.

Significato debito buono Draghi: cos’è, concetto, e perché si chiama così per l’ex governatore BCE

Durante una delle sue ultime apparizioni al meeting di Comunione e Liberazione, dove sono invitate tutte le personalità più influenti del mondo dell’economia e della politica, Mario Draghi ha discusso sulle capacità degli Stati sovrani di ripagare i debiti contratti.

L’ex governatorei ha distinto due tipologie di indebitamento: debito buono e debito cattivo Draghi li ha chiaramente inquadrati in un ormai celebre discorso su giovani e futuro. Naturalmente quando si pensa ai debiti si fa riferimento a qualcosa di negativo. Gli impegni finanziari di oggi, ossia i debiti, dovranno essere ripagati dalle prossime generazioni. Se alla crisi degli indebitamenti si aggiungono la disoccupazione e la crisi del mercato del lavoro, si hanno poche speranze di progredire.

Qual è il significato e la differenza tra debiti cattivi e buoni? Per Draghi, l’indebitamento è cattivo, se si scialacquano risorse finanziare per mantenere in vita imprese e programmi senza futuro. Al contrario, il debito buono di Draghi può essere definito tale se i capitali vengono investiti per far crescere imprese e programmi innovativi.

Esempi debiti buoni per Mario Draghi: quali sono e perché

Il debito buono per Mario Draghi ha la funzione di espandere il mercato e far crescere le imprese. Il primo passo per un miglioramento generale è investire in programmi d’istruzione ma anche in ricerca e sviluppo. Una volta formato il capitale umano è possibile mettere a punto il processo di innovazioni tecnologiche. Dopodiché è utile costruire un ottimo piano d’investimento in infrastrutture per attrarre capitali esteri.

Secondo l’ex banchiere, è utile contrarre dei debiti se ci sono alte probabilità di crescita nel futuro, specialmente nel medio e lungo termine. Bisogna investire per creare un’economia circolare. Un’economia che si basa su sussidi e bonus, e quindi su debiti cattivi, è destinata al fallimento. Questo fallimento avviene perché gli investimenti non sono circolari. Un piano economico basato su sussidi e bonus serve a salvare l’impresa in quel momento storico. Tuttavia, se l’imprenditore non è in grado di fare un up grade e sviluppare la sua azienda, è destinato a chiudere battenti. In questo modo, i soldi pubblici di cui l’imprenditore ha usufruito saranno stati sprecati.

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto