• Google+
  • Commenta
5 Maggio 2012

Facebook e solidarietà: una speranza per il domani

Facebook e solidarietà insieme per dare una nuova vita alle centinaia di migliaia di persone in attesa di trapianto in tutto il mondo.

Social network – I social network rappresentano, forse, una delle più grandi innovazioni degli ultimi dieci anni. Spesso ingiustamente criticati per l’uso improprio e compulsivo che l’utenza ne fa, questi nuovi canali di socialità risultano, invece, molto utili per diffondere notizie ed eventi di cui mai saremmo messi, diversamente, al corrente.

Politically correct – A conferma della volontà di rendere queste piattaforme sempre più “politically correct” è notizia di qualche giorno fa l’integrazione da parte di Mark Zuckerberg di una nuova opzione “salvavita” sul sito di cui è fondatore e che conta 330 milioni di utenti iscritti in tutto il mondo: Facebook.

“Organ Donor” – Feature per ora disponibile soltanto negli Stati Uniti, Inghilterra, Australia e Paesi Bassi, potrebbe segnare una svolta decisiva al problema della donazione degli organi.
Troppo pochi, secondo le stime, quelli a disposizione ogni anno per motivi culturali, religiosi e, molte volte, burocratici. In Italia, ad esempio, solo pochi comuni hanno reso possibile l’assenso alla donazione su carta d’identità. Con tale iniziativa, finalmente, questo diventerà a portata di mouse.

Come funziona – Basterà, semplicemente, fare il login sul proprio account, cliccare su “evento importante” e selezionare nella categoria “Salute e Benessere”, la casella “donatore di organi” per esprimere il proprio consenso e per essere, inoltre, reindirizzati immediatamente nei siti ufficiali di donazione del proprio Paese (come L’Aido, in Italia). In tal modo, in caso di prematuro decesso, si potrà dare speranza alle centinaia di migliaia di persone in attesa di trapianto.

A dispetto delle polemiche, che subito si sono scatenate, poco rilevanti e di scarso interesse, è indubbio come questa nuova proposta sia, nel suo piccolo, davvero di proporzioni epocali soprattutto se riuscirà realmente a sensibilizzare i giovani sul valore di un gesto che non costa nulla ma che può dare senso perfino alla morte.

Google+
© Riproduzione Riservata