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3 maggio 2012

Festival di Perugia, Severino: si alla riforma dell’Odg entro agosto

Al Festival del giornalismo di Perugia che si è appena chiuso, il ministro Paola Severino ha confermato che i tempi previsti per la riforma dell’Ordine dei giornalisti non subiranno ritardi e non ci saranno rinvii. Il provvedimento, quindi, dovrebbe essere messo in atto entro il mese di agosto.

Durante il dibattito “Etica e giornalismo” coordinato dal presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, la ministra ha illustrato i vari aspetti toccati dalla riforma che sarà attuata a breve.

Caldo il tema della pubblicazione delle intercettazioni. Si lavora principalmente per creare una sorta di filtro durante le indagini: “L’idea di base é di assegnare al magistrato il compito di escludere le notizie che non sono rilevanti e attengono esclusivamente alla sfera personale – ha spiegato Paola Severino durante il suo intervento al dibattito sul palcoscenico del Festival di Perugia. Troppo spesso nelle fasi interlocutorie delle indagini avviene la comunicazione e la diffusione della notizia da parte dei giornalisti.

Il nodo più critico della riforma sta nel riuscire a conciliare i diritti dei vari soggetti in ballo: il diritto-dovere del giornalista di informare, il diritto del cittadino ad essere informato, anche su notizie relative all’inchiesta e il diritto del magistrato di svolgere le indagini potendo lavorare con la riservatezza necessaria.

Secondo Paola Severino la riforma servirà all’Odg per acquisire un positivo ritorno d’immagine dell’Ordine, rinvigorendo la credibilità e la serietà di un’istituzione che gode di sempre minore fiducia da parte dell’opinione pubblica e a colte anche degli addetti ai lavori. Serve una rigorosa formazione professionale, non solo per i  tirocinanti, i praticanti e i free lance, ma per tutti i professionisti del settore, in modo permanente e continuativo.

Il giornalismo italiano non dovrà più essere pensato come un sistema d’informazione schiava del potere politico e spesse volte di vera e propria censura.

Infine, parlando di Internet e dei blog, il ministro ha confermato una necessità d’intervento anche in tale settore: Il giornale ha una sua consistenza cartacea: il giornalista è individuabile, l’editore anche, e dunque è possibile intervenire. – Ha detto il ministro durante a conclusione del suo intervento – Il blog ha invece una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile, in grado di provocare danni estremamente più diffusi. Ecco perché bisogna vederne anche la parte oscura […] Questo mondo va regolamentato e, pur nella spontaneità che ne rappresenta la caratteristica, non può trasformarsi in arbitrio”.

 

 

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