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22 Maggio 2012

Greco, latino e poi?

Studiosi ed esperti a confronto sull’insegnamento delle lingue dopo le riforme della scuola, l’avvio della laurea magistrale abilitante e l’istituzione dei tirocini formativi attivi.

Fare il punto sul rinnovamento dell’insegnamento delle lingue classiche e moderne alla luce delle recenti riforme del sistema scolastico, dell’avvio della laurea magistrale abilitante e dell’istituzione del tirocinio formativo attivo. È l’obiettivo del convegno “Lingue antiche e moderne dai licei all’università” che si terrà all’Università di Udine mercoledì 23 (dalle 15) e giovedì 24 maggio (dalle 9) nella sala “Gusmani” di Palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine.

Interverranno studiosi, docenti ed esperti italiani, austriaci, cechi, tedeschi e ungheresi. L’incontro è organizzato dal dipartimento di Studi umanistici dell’Ateneo con il patrocinio del Comune di Udine e del Consorzio universitario del Friuli.

L’incontro sarà l’occasione per riflettere non solo sull’insegnamento delle lingue tenuto conto degli studi più recenti, ma anche sulla formazione del docente che deve farsi promotore di questo rinnovamento verso le future generazioni.

«Se sapremo aprirci alle scienze linguistiche contemporanee trovando un punto di sintesi con le lingue classiche – spiega il coordinatore del convegno, Renato Oniga, professore di Lingua e letteratura latina –, potremo dire di aver contribuito a debellare l’assedio di chi, scettico sui motivi dell’insegnamentodel greco e del latino nei licei italiani, vorrebbe renderli sempre più opzionali».

L’evento è inseritonell’ambito del progetto di ricerca (Prin 2008) “Didattica delle lingue e linguistica formale: prospettive e applicazioni di grammatica comparativa”. Ai docenti e dirigenti delle scuole superiori il Ministero ha concesso l’esonero dal servizio per la partecipazione al convegno.


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