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15 Maggio 2012

Il Presidente Giorgio Napolitano in UniCatt

 

Milano – Il Presidente della Repubblica torna all’Università. Ieri, presso l’Aula Magna dell‘Università Cattolica del Sacro Cuore si é tenuta la conferenza “Tradizione Cristiana, identità culturale e unità italiana” organizzata dalla facoltà di “Lettere e filosofia”.
Hanno preso parte all’iniziativa il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dino Piero Giarda.

L’evento incastonato nella suggestiva cornice storica dell’Ateneo ha riscosso grande partecipazione, sia da parte degli studenti che da parte di professori ed esterni all’Università. Seduti al tavolo dei relatori, il Prorettore, Franco Anelli, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, il preside di facoltà di “Lettere e filosofia”, Angelo Bianchi e il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi.

La conferenza ha avuto inizio con un intervento di apertura del Prorettore, il quale ha naturalmente ringraziato il Presidente della Repubblica per la sua presenza e  con lui tutte le figure illustri che hanno preso parte all’incontro. I temi intorno ai quali hanno ruotato i vari interventi da parte dei relatori sono stati l’identità nazionale, i valori della tradizione, la missione educativa dello Stato e della Chiesa, l’unità d’Italia e la proiezione verso un superamento dell’intricato e difficile momento storico che le nuove e le vecchie generazioni si trovano a dover affrontare.

Nel corso dell’evento sono stati citati molti dei nomi dei padri della patria e della Chiesa, intraprendendo un excursus culturale attraverso la storia del nostro Paese, sono state passate in rassegna le citazioni storiche e gli insegnamenti dei grandi personaggi che hanno reso l’Italia il Paese che potrebbe diventare ma che ancora fatica ad essere. Da Cavour a Sturzo, da Gramsci a Monterisi a Wojtyla, il messaggio che si é cercato di trasmettere interpellando queste celebri figure di rilievo internazionale, é l’esigenza personale e sociale di proiettarsi sempre verso l’eccellenza, il tentativo di costruire un futuro comune che possa essere una risposta pronta e coraggiosa a questo nostro momento storico, la volontà di riportare all’antico splendore identità italiana che in questo tempo sembra inclinarsi.

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