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31 maggio 2012

Il super computer Watson, meglio del dottor House

Un super computer in grado di offrire, dopo una ultra rapida ricerca tra le 200 pagine della letteratura medica, una diagnosi per qualsiasi tipo di malattia oncologica.
Ciò che poteva sembrare fantascienza fino a qualche decennio fa, è, oggi, una stupenda realtà.
Battezzato come Watson e presentato alla conferenza della Healthcare Information and Management Systems Society (HIMSS) di Las Vegas, il macchinario è da poco stabilmente in funzione al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York e affianca i medici nel delicato lavoro di diagnosi.

Il suo nome, che deriva dal fondatore di IBM Thomas J. Watson, ha subito richiamato all’attenzione dei più il curioso caso che unirebbe questa macchina e il celebre Dr. House, personaggio televisivo dotato di una incredibile capacità nell’individuare le malattie e curarle, e che, a detta dei suoi creatori, si ispira a Sherlock Holmes.

Una strana coincidenza che mette, però, in luce quanto le migliori virtù di questo medico frutto di fantasia, come il conoscere le più recenti sperimentazioni e il saper valutare i pro e i contro delle terapie, si rispecchino perfettamente nelle abilità di questa macchina in constante aggiornamento, a differenza della sua controparte umana.

È parere consolidato che i suoi consigli potranno essere utili nello sconfiggere quelle malattie spesso rare e che si accostano a sintomatologie insolite, e, in particolare i tumori, la seconda causa di morte negli USA, che sono la patologia per cui esso è stato concepito.

Sarà in grado il suo algoritmo e la sua capacità di discernimento di colmare la carenza di idee e di capacità diagnostica che contraddistingue molti medici?

Staremo a vedere.

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