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11 maggio 2012

“Io scrivo, tu mi leggi”: Verona apre le porte agli autori

 Appuntamento a mercoledì 23 maggio alle 17:30 presso la Biblioteca Centralizzata Arturo Frinzi (Verona, Via San Francesco n. 20) per l’ultimo incontro che chiude l’ iniziativa “Io scrivo, tu mi leggi”. Vari relatori, provenienti dai corpi docenti di tutte le università italiane, per un arco di tempo compreso tra febbraio e maggio hanno avuto modo di confrontarsi e scambiare opinioni con un pubblico formato perlopiù da studenti.

Il testimone passa a Giovanna Angeri, proveniente dall’Università di Firenze nel ruolo di docente di Letteratura Francese, e Alessandro Tinterri dell’Università di Perugia, titolare delle cattedre di Comunicazione visiva, Storia del teatro e dello spettacolo, Storia e critica del cinema. Insieme presentano il volume Magritte e il cinema, chapeau! di Marcella Biserni, dottore di ricerca in Letterature Straniere e Scienze della Letteratura all’Università di Verona.

L’opera, edita da Morlacchi Editore (Perugia, 2011), ricostruisce il cammino surrealista di Magritte, focalizzando l’attenzione sulle poco note esperienze nel campo della regia e della recitazione. Oltre ai rapporti che l’artista ha intrecciato con il cinema della sua epoca (che a sua volta è stato profondamente segnato dall’estro del primo), l’attenzione si snoda principalmente lungo la breve riproduzione cinematografica di Magritte. Dietro la macchina da presa, il pittore ha cercato spasmodicamente quel movimento che potesse riprodurre fedelmente quel mondo onirico e invisibile, dapprima imprigionato nelle sue tele più celebri. 

Prima del cinema, gli argomenti proposti dai precedenti incontri hanno toccato i campi più disparati: dalla poesia, all’arte figurativa accompagnata dalla musica, fino alla scrittura su varie scale di evoluzione, dalla narrativa alla cronaca giornalistica. Un  perfetto connubio di espressioni artistiche e culturali, che impreziosisce e contribuisce a rivitalizzare una città d’eccellenza come Verona, figlia dell’impareggiabile gusto architettonico italiano, nonchè luogo d’ispirazione dei più grandi intellettuali (basti pensare a Shakespeare) e oggetto di desiderio degli antichi signori d’Europa.

Qui l’intero programma.

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