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31 maggio 2012

Jurassic Park? Ma quale finzione…

 

 Jack Horner, è uno scienziato della Montana State University. Tempo fa le sue teorie ispirarono lo scrittore Michael Crichton, e di conseguenza anche il regista di Jurassic Park, Steven Spielberg. E’ un paleontologo esperto di dinosauri, ed ha circa 30anni di scoperte sensazionali alle spalle. Un tipo tranquillo, con la testa sulle spalle. Almeno così sembra.

Di recente, Horner ha pubblicato un libro: “Come costruire un dinosauro”. Eliminati i panni d’ideologo ed ispiratore d’opere fantascientifiche, lo scienziato statunitense ha svelato la sue reali ambizioni: passare dalla finzione alla realtà.

Dal punto di vista teorico, la manipolazione del dna dei sauri, appare tutt’altro che impossibile. Infatti, nel libro Horner spiega che non esistono paradossi scientifici insormontabili, e che tutto possa essere ribaltato e confutato. Al di là del probabilismo genetico, però, Horner dovrà convincere il resto della comunità scientifica che le sue ipotesi siano non soltanto possibili ma anche realmente necessarie.

Il 31 maggio 2012, presenterà il suo libro in piazza San Marco, nell’aula magna dell’Università di Firenze. Per Horner, i dinosauri non si sono mai estinti, ma si sono trasformati in uccelli. Pertanto, tutti i suoi studi genetici sono incentrati prevalentemente sugli embrioni e sullo sviluppo biologico dei volatili. Dunque, il nucleo nevralgico della teoria avallata dallo scienziato non alberga nella clonazione di animali arcaici ed estinti, ma nella manipolazione genetica degli embrioni degli uccelli.

 

 

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