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28 Maggio 2012

Liceale indiano risolve l’enigma di Newton

Calcolare l’esatta traiettoria di un proiettile sottoposto alla forza di gravità e alla resistenza dell’aria, individuandone il conseguente impatto e rimbalzo. Isaac Newton, una delle più grandi menti della storia dell’umanità , non ci era riuscito e con lui generazioni e generazioni di matematici, Shouryya Ray, sedicenne indiano, invece, si.
Merito della tecnologia, il ragazzo si è servito dell’ausilio di un computer, o soltanto della sua mente geniale?
Non è facile rispondere, anche se c’è da dire che molti fisici prima di lui, dotati dello stesso supporto informatico, si erano soltanto avvicinati alla risposta, approssimandola.

E mentre gli studiosi più accreditati si interrogano ancora su come “diavolo abbia fatto”, il mondo celebra il suo indiscusso talento matematico per cui, sicuramente, deve ringraziare il padre Subhashis, ingegnere che fin da quando era piccolo lo ha indirizzato ai calcoli aritmetici, tanto che a sei anni era già in grado di risolvere complicate equazioni.

Il ragazzo di origine indiana ma che studia al liceo tedesco di Desdra, alla domanda che tutti si pongono ha risposto con ingenuità “Quando i miei professori mi hanno detto che questi quesiti non avevano soluzioni, ho pensato tra me e me: Bene, non c’è nulla di male nel provare!” dimostrando uno spirito di iniziativa non indifferente e tutta la beata leggerezza dei suoi anni.

Leggerezza che pare non avergli tolto l’umiltà poiché, nonostante studi in una classe con alunni più grandi, ammette di aver ancora molto su cui dover lavorare per migliorare.

È lecito augurarsi quindi, che il suo genio non vada perduto e che con la sua abilità possa risolvere anche quesiti che ci riguardano da più vicino.

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