• Google+
  • Commenta
12 Maggio 2012

Lo sport come farmaco e la wellness economy

“Le categorie di competenza nel modello olistico del benessere”; questo il tema trattato presso la fiera di Rimini durante il festival Rimini wellness,e organizzato dalla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Dottor Nerio Alessandri, Presidente Techogym, ha proposto l’idea ed elaborato il concetto  di wellness economy, un sistema di benessere che al centro ha l’uomo.

“L’esercizio fisico è il farmaco del benessere e il laureato in Scienze Motorie, che ne cura la somministrazione ai praticanti sportivi, avrà un ruolo sempre più importante nella nostra società. Esempi di questa politica si trovano anche nelle campagne promosse dalla Casa Bianca per il popolo americano come “Let’s Move”,questo ha dichiarato il Professor Alessandri durante il convegno a Stefano Martelli,ordinario di sociologia presso la Facoltà di Scienze Motorie e delgato del Preside per la comunicazione sportiva.

Lo sport infatti è  il fenomeno sociale più rilevante nella società attuale, va oltre il quotidiano, il semplice passatempo , capace di accendere la fantasia e di animare le passioni della gente; e ciò nonostante vi siano situazioni di doping,ingaggi e stipendi miliardari per i calciatori,scandali riguardanti le scommesse,ecc..

 

Chi è tifoso di una squadra,o chi segue,si proclama “fan”di un atleta,in un certo senso si sente parte del progetto di quella società calcistica,quasi come fosse una famiglia,o si immedesima in questo o quell’atleta che magari batte un record;non vive il “il tifo”come una semplice distrazione o passatempo,ma seguono in tutto e per tutto i loro “miti”o “modelli”.

Perciò spiegare scientificamente i tanti aspettidello sport contemporaneo è un modo per comprendere le dinamiche del mondo in cui  si vive.

E i partecipanti al convegno sono riusciti benissimo in questo,ponendo l’accento sulla consapevolezza,nell’ambito delle società più sviluppate,che il benessere fisico e mentale è al centro degli obiettivi dell’uomo del terzo millennio.

Ma come realizzare concretamente e precisamente ciò? A tal riguardo è intervenuto il Dott. Ferdinando Tripi, medico sportivo presso il Servizio Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna, il quale ha parlato del nesso tra la salute pubblica e della salute sportiva, e del ruolo di “counseling svolto dal medico o dal laureato in Scienze Motorie al fine di promuovere uno stile di vita attivo tra la popolazione.

A concludere poi ,l’intervento della Dott.ssa Stefania Bottazzi, coordinatrice del progetto Palestra sicura; progetto che si occupa di contrastare l’utilizzo di sostanze dopanti all’interno delle palestre,incentivando l’attività fisica in maniera sana a beneficio della salute dell’individuo.Il progetto ha il proposito di far svolgere attività motoria in modo sano per migliorare la salute dell’individuo. Oggi le regioni coinvolte sono Veneto, Puglia, Lazio e Provincia autonoma di Trento, nel 2011 si spera di allargare l’iniziativa alle altre regioni.

È poi seguita una tavola rotonda, nel corso della quale il Prof. Pasqualino Maietta Latessa ha sottolineato l’importanza delle conoscenze pratiche che offre una  Facoltà come quella di Scienze Motorie .

 Concorde è stato anche il Dott. Domenico Tiso, che si è soffermato sull’importanza del far conoscere cosa vuol dire davvero prevenire ed essere un individuo in salute. 

Fiore all’occhiello del convegno è stato certamente per autorevolezza, competenza,  professionalità,ed ingegno, il  Prof. Antonio Dal Monte, il quale ha ricevuto un premio sul lavoro svolto presso il Coni per la lotta al doping e la tutela delle attività sportive.

Il Professor Dal Monte,infatti è uno dei fondatori dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport,tra i più critici e strenui difensori della lotta al doping; è stato  titolare dell’insegnamento di Valutazione Funzionale degli Sportivi presso le Scuole di Specializzazione in Medicina dello Sport per Medici dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’Università degli studi dell’Aquila.

Ha inoltre realizzato e brevettato strumenti ed apparecchiature di successo, tra cui quelli per il recupero dell’acqua dei piloti motonautici infortunati, quelli per la rieducazione e fisiochinesiterapia respiratoria (Pneumodynamic), quelli per la preparazione atletica generale e specifica (Gym Board).

 

Google+
© Riproduzione Riservata