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16 giugno 2012

Le nuove frontiere tecnologiche e l’archeologia

C’ è chi parla di new economy, chi di net economy, chi lotta contro giganti come google o facebook, e poi ci sono gli apologeti della rete convinti che la rivoluzione digitale stia cambiando radicalmente il mondo. Quello che è certo che qualcosa è cambiato dal punto di vista dell’ informazione, la gente viene a conoscenza di numerose cose delle quali, una ventina di anni fa se non ne avessero parlato i media tradizionali, non sarebbero mai state alla portata della gente. Il mondo non è mai stato così informato, con i pro e contro che ogni cambiamento radicale può comportare.

L’ editoria sta cercando di cavalcare un’ onda che inizia con Amazon, passa per gli e-Book, fino ad arrivare ai blog e i giornali on line. Oggi si pongono domande anche sul futuro dell’ archeologia. Le persone, grazie ad internet ed al web 2.0, si sono riscoperte interessate all’arte e alla storia, tanto che il turismo culturale e artistico è entrato anche nella programmazione delle amministrazioni, il compito dell’archeologo è mutato, ossia non è più soltanto quello di far conoscere ad altri archeologi ricerche e nuovi ritrovamenti, ma anche quello di comunicarlo al pubblico.

Il pubblico chiede una informazione di qualità, sia sotto il profilo scientifico che comunicativo, Capacità dei media di raggiungere vaste platee, con linguaggi snelli e comprensibili in grado di spiegare anche la stratigrafia più contorta ed intricata, capacità di attrarre capitali da reinvestire, capacità di creare cultura e conoscenza anziché mero nozionismo.

Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica e della Scuola Archeologica Italiana di Atene, si svolgerà a Roma il 19 e il 20 giugno, presso le ex vetrerie Sciarra, il 3° Seminario di Archeologia Virtuale, Comunicare in digitale, organizzato nell’ambito del 3° Salone dell’ Editoria Archeologica.

Si chiude così la trilogia di seminari legati alle nuove tecnologie nella ricerca archeologia: nel 2010 presso la sala Odeion dell’Università Sapienza si è discusso di topografia (areofotografia, indagini geofisiche, ecc…), nel 2011 nel Museo romano di Palazzo Massimo alle Terme di Diocleziano si è parlato di metodologie e risultati archeologici non altrimenti ottenibili senza l’ausilio della tecnologia, quest’anno verranno scrutate le modalità digitali di come mettere a disposizione del grande pubblico la conoscenza archeologica.

Insomma il tema dell’ incontro sarà il ruolo delle nuove tecnologie dal punto di vista divulgativo e comunicativo del patrimonio archeologico. Il seminario ha obiettivi scientifici e didattici, diviso in due giornate, la prima (19 giugno) dedicata a due FreeLab gratuiti su GIS & 3D in Archeologia, ai quali gli studenti potranno partecipare, la seconda rivolta agli studenti ed operatori dei beni culturali che desiderano avvicinarsi a questo ambito di studio, con interventi didattici su alcuni casi di studio. Con la possibilità, per chi fosse interessato, di poter visitare, sempre all’interno dell’edificio, una mostra di fotografia archeologica: Boni e il genio.

L’ appuntamento è martedì 19 giugno e mercoledì 20 giugno 2012, ore 09:15. Aula Levi della Vida, ex vetrerie Sciarra, via Dei Volsci 122, Roma.

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