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23 Maggio 2012

Materia e spirito, l’arte in mostra all’Università di Piacenza

All’Università Cattolica di Piacenza nella giornata del 24 Maggio alle ore 17.00 si terrà l’inaugurazione della mostra “Materia e Spirito” attraverso il quale si potranno ammirare le opere eseguite dall’artista Rossella Battaglini. La mostra che sarà allestita all’interno dell’Università, nella Sala Consiglio dal 24 Maggio all’8 Giugno esporrà per l’occasione “La passione di Cristo” realizzata da 26 preziosissime formelle di rame rivestite in oro e sbalzate e incollate su legno.

L’opera dell’artista senese è di grande impatto, si presenta luminosa per i suoi colori oro che la rendono splendente per chi la osserva, dove la  materia attraverso la volumetria e il colore  prende forma nella rappresentazione figurativa della passione di Cristo.  La composizione dell’opera e le tecniche artistiche sono affini a motivi bizantini che vanno ad alternarsi tra motivi geometrici e decorativi. L’osservatore è portato a riflettere sulla drammaticità del contenuto che lo conduce attraverso il cammino di sofferenza del Cristo verso il Calvario. Di grande intensità si potranno ammirare i preziosi bassorilievi realizzati con la creta arricchita in superficie da composizioni realizzate con la tecnica del mosaico.

L’opera  è una donazione dell’artista che trova una sua collocazione all’interno dell’Università, dove la Battaglini ha già avuto modo in altre occasioni di esporre le sue opere .

Nel giorno di Venerdì mattina alle ore 12.00 l’opera dal titolo “La passione di Cristo” in anteprima è stata inaugurata nella sua collocazione all’interno della Sala Consiglio alla presenza dei docenti dell’università, del vescovo della diocesi Gianni Ambrosio, il direttore universitario dott. Mauro Balordi, ed alcuni assessori.

L’artista Rossella Battaglini è nata a Siena, e si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove si è avvalsa degli insegnamenti di grandi maestri dell’arte italiana come Gherardo Dottori, Pio Bardelli, Filiberto Mennea, Gillo Dorfles e Giulio Carlo Argan, grazie a queste maestranze inizia la sua carriera artistica come paesaggista e scultrice, ma nel 1977 lascia l’arte in un momento di riflessione personale per poi ritrovarla quattro anni dopo, quell’arte che negli anni la conduce  a riscoprire un suo nuovo cammino di maturità nella ricerca compositiva di materiali diversi attraverso un arte figurativa che trova spazio nella materia con nuove tecniche di composizioni in bronzo e rame, ma anche nei bassorilievi con le sue innovative introduzioni di tasselli colorati per mosaici. Tutte queste tecniche “rivela l’artista in una sua intervista” sono la somma di una ricerca e di un cammino artistico durato molti anni, e attraverso il quale si è rivelato prezioso per le sue opere artistiche.

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