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3 maggio 2012

Medici senza sussidi: le tasse ci distruggono!

Catania. I medici siciliani del Corso di formazione specifica di medicina generale sono senza soldi. Lo Stato li ha lasciati senza soldi.

La Regione Sicilia ogni anno emette un bando di concorso per selezionare 90 laureandi in medicina a cui assegnare una borsa di studio per tre anni per un totale di 11.603,49 euro.

In Italia esiste una legge che specifica l’esenzione delle borse di studio dalle tasse ovvero queste non possono essere considerate parte integrante del reddito della persona che le riceve e perciò non devono essere tassate dallo Stato; nonostante ciò i medici catanesi informano che queste borse di studio a loro assegnate non solo vengono tassate ma le loro rate vengono anche ricevute in consistente ritardo dai diretti interessati. Per fare solo un breve esempio: lo scorso marzo sono stati pagati gli arretrati ai medici che ormai hanno terminato il corso di formazione specifica, ai corsisti del secondo anno sono state pagate solo sette mensilità delle undici che devono ancora ricevere, i ragazzi del terzo anno sono a quota quattro mensilità saldate delle sei loro mancanti, mentre i nuovi iscritti non hanno ancora ricevuto un centesimo della retribuzione che spetta a loro.

Tutto ciò riporta la memoria al 16 aprile scorso, al giorno in cui, in tutta Italia, SIGM e FederSpecializzandi unirono le forze in una protesta contro il Governo Monti e il Disegno di legge, approvato al Senato; in merito alle tasse sulla formazione medica per dottorandi, specializzandi r corsisti. La tassazione è stata giustificata dal Governo il quale, per pura comodità, interpreta i sussidi, i premi e le borse di studio della categoria come guadagni che contribuiscono ad aumentare il reddito dei giovani medici, in pratica modifica la realtà a suo pro, smentisce ciò che la legge italiana dice chiaramente sul divieto di tassazione dei sussidi agli studi.

La verità è dunque un’altra: il disegno di legge in questione non è altro che una disgrazia, un ulteriore ostacolo alla formazione dei giovani, porterà, secondo molti ad un cospicuo aumento del già alto “flusso di migrazione dei cervelli” verso l’Estero.

Senza soldi non si vive! I corsisti catanesi raccontano alle testate giornalistiche le grandi difficoltà a cui tutti loro vanno incontro nel quotidiano: la tassazione ed il ritardo nel pagamento delle borse di studio crea enormi problemi ai giovani medici siciliani. Pagare un affitto, un mutuo o un’auto, fare benzina o fare la spesa senza la certezza dell’arrivo delle rate del sussidio fa vivere queste persone in una sorta di limbo, in una sorta di equilibrio precario che non dovrebbe esistere. I giovani medici dovrebbero vedere negli aiuti statali una sicurezza non un punto interrogativo, non un’incognita della quale non si conoscono gli sviluppi.

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