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29 Maggio 2012

Quebec City: arrestati 84 studenti

Quebec City 28 MAGGIO: Studenti in piazza contro l’aumento delle tasse. Al termine dell’incontro fra governo e leadership del movimento studentesco, ieri sera tratti in arrestato 84 studenti presso snodo automobilistico.

La polizia di Quebec City ieri sera ha arrestato 84 manifestanti, al termine del meeting Governo-Rappresentanti degli studenti. L’incontro si proponeva di porre fine alla proteste, dovute sia all’aumento delle tasse universitarie, sia ad una legge giudicata dai più antidemocratica, che limita fortemente il diritto a manifestare e che prevede pesanti sanzioni.

Abbiamo effettuato 84 arresti per intralcio alla circolazione“, ha precisato  un agente di Polizia.La manifestazione si è svolta nei pressi di uno snodo automobilistico, ma ancora non è chiaro se siano stati registrati progressi per sbloccare l’attuale situazione.

La protesta va avanti da oltre tre mesi.Circa 1000 in tutto gli universitari in rivolta fermati.La Polizia lo scorso 4 Maggio, arresta circa 500 studenti a Montréal, e 180 a Quebec City:

I manifestanti sfilarono nudi nelle piazze di Montréal, per sottolineare presumibilmente la propria condizione difronte ad un governo che li tassa per far fronte ad un alto deficit di bilancio, aumentando così le imposte universitarie dell’82%, dai 500 dollari nel 1990 a 3.793 dollari annuali fissati dal Governo.

Inoltre la scorsa settimana, quest’ultimo, ha emanato una nuova legge:Bill 78. In vigore fino al luglio del 2013, impedisce manifestazioni spontanee per le quali non sia stata richiesta ed ottenuta autorizzazione almeno otto ore prima. Inoltre la suddetta normativa, vieta cortei nell’arco di 50 metri di distanza dalle principali università.

La manifestazione di ieri si è svolta dunque nei pressi di uno snodo automobilistico, ma a rischio proteste ora anche il Montréal Jazz Fest. 2012, ed il Gran Premio di Formula1, in calendario il prossimo 10 Giugno. La “primavera dell’acero” , cosi’ come stata battezzata, potrebbe compromettere la consueta riuscita dei due importanti appuntamenti internazionali, destabilizzando ulteriormente l’intera immagine del Paese.

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