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30 Maggio 2012

Recommerce le nuove boutique: ecco cos’è

Recommerce
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Ecco cos’è e come funziona il recommerce.

Lo scenario delle nostre abitazioni è il seguente: armadi, scantinati e mansarde piene di oggetti inutilizzati, forse perché sostituiti da simili più nuovi, o magari ci si è stancati di quell’oggetto oppure semplicemente in un momento di folle pulizia si è accantonato e dimenticato.

Se in questo periodo di ristrettezza economica è straziante sbarazzarsene una soluzione c’è.

Potemmo chiamarlo fenomeno anti-crisi. Il Recommerce non è altro che  la vendita di oggetti usati: acquistati, messi a nuovo  se serve,  e venduti per conto di aziende o per conto di  privati. Con amplia scelta sulle vendite, che vanno da oggetti elettronici, a “robe” di collezionismo, vestiti ed accessori, vintage e ultra griffatissimi, biciclette, arredo, pezzi di ricambio di qualsiasi genere, insomma chi più ne ha, più ne metta, tutto questo con prezzi minorati del circa 50% rispetto al nuovo.

Questa tendenza si sta allargando a macchia d’olio; “contaminato” il web, con visitatissimi siti,  possiamo trovare per esempio BabyBazar;  specializzato nella vendita di prodotti per bambini, Mercatopoli; oggetti di vario tipo; Celluvale, telefonini di vario genere; ReCicli, specializzato in biciclette, anche antiche; Rewind Selection, borse in pelle e tantissimi altri. Il meccanismo è semplice, chiunque può inviare il proprio materiale alle aziende che effettuano questa vendita, e perché no, aprirne una propria; per il compratore invece, ci sono ben 12 mesi di garanzia, variabili a seconda del  valore del prodotto acquistato.

Nessun problema “scettici-risparmiatori”. Per chi non ama acquistare su internet, perchè non fiduciosi, sono nati dei veri e propri negozi di recommerce, e se vengono in mente subito le bancarelle dell’usato o i bazar ammassati di oggetti, c’è davvero da ricredersi. I negozi di recommerce, sono proprio all’avanguardia, tutto è informatizzato, ben esposto ed ordinato, catalogato e ogni prodotto è minuziosamente controllato, in più è indicata, per ogni articolo, la provenienza. Molto meglio se si vuole toccare ed esplorare con mano l’oggetto desiderato. Questo fenomeno, nato da molti anni negli USA, si sta imponendo nella capitale, che vanta ben tre “boutique dell’usato“, nate con l’idea di diffondere la cultura del riuso e per istruire le persone da un nuovo punto di vista economico ed ecologico.

Ma, bisogna valutare alcuni punti: se si vendono i proprio oggetti su eBay, tramite asta on line, si guadagnerà sicuramente di più, per via della concorrenza sfrontata tra gli acquirenti; mentre sui i siti e le boutique di recommerce la vendita, e quindi il pagamento è più immediato. Per quanto riguarda gli oggetti di elettronica, però, bisogna ben valutare, perché la competizione tra le nuove uscite è tanta, e i prezzi del nuovo si abbassano velocemente, in più si ha garanzia di 24 mesi, a fronte dei 12 per l’usato.

Magari quell’oggetto per noi inutile, può tornare utile a qualcun’altro o viceversa, allora diamo il via ad una sana economica ed ecologica  pulizia, valutando sempre l’offerta più conveniente.

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