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22 Maggio 2012

Sixty? Made in Singapore e Shanghai

E’ stata ufficializzata la notizia del passaggio del gruppo Sixty al fondo di investimento Crescent Hyde Park; la società panasiatica che  copre tutta la superficie del continente ed ha sedi principali a Singapore e Shanghai.

Il gruppo Made in Italy, “casual-fashion” fondato nel 1987 da Wicky Hassan e Renato Rossi, si è visto costretto, causa forti problemi economici, a cedere tutte le attività della linea Miss Sixty, Energie, KillahMurphy&NyeRefrigiWear, riuscendo solo a salvare la linea  Roberta di Camerino.

La crisi economico-finanziaria che sta colpendo tutto il mondo, è stata rilevante per il fatturato dell’azienda, che l’ha visto diminuire da oltre 500 milioni di euro (2007) a meno di 300 milioni (2011), e con un debito lievitato a 300 milioni di euro. L’azienda del chietino, era fortemente provata dalla crisi, ma dopo aver  raggiunto accordi con i sindacati, ma non con le banche, ha dovuto far i conti con la morte prematura di Hassan, nello scorso dicembre, la situazione sembra si sia aggravata ulteriormente negli ultimi messi, costringendo così Renato Rossi a cedere tutto agli asiatici.

L’azienda ha avuto un’esponenziale crescita negli ultimi 20 anni, imponendosi sul mercato come marchio icona del Made in Italy, ed ora come tante altre aziende leader, della nostra economia nazionale, si trova costretta a cedere tutto all’oriente, con la speranza che non si perda l’identità ed il carattere che solo il “Fatto in Italia” può rendere unico nel suo genere.

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