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14 giugno 2012

A Teramo l’università… l’isola che non c’è. Ecco cosa sta succedendo

A Teramo l'università... l'isola che non c'è
A Teramo l'università... l'isola che non c'è

A Teramo l’università… l’isola che non c’è

C’è crisi anche per quanto riguarda le iscrizioni universitarie, questo l’allarme lanciato dall’UDU a Teramo.

Nella classifica stilata per numero di immatricolazioni, l’Università degli studi di Teramo è ultima per un totale di 6.489 studenti.

L’Unione degli Universitari aveva già sollevato la questione negli anni scorsi senza alcun successo e naturalmente oggi si vede quanto seminato. Molti potrebbero pensare che le cause di questo scarso numero di iscritti si possano ricondurre alla crisi economica, alle tasse troppo alte, insomma a tutte quelle problematiche che hanno investito le università italiane.

A quanto pare però non sono solo questi i motivi, infatti parlando con studenti iscritti all’ateneo si parla di disservizi che ostacolano profondamente la vita universitaria; segreterie studenti lontane dalle sedi, mense difficilmente raggiungibili e scarsi luoghi di studio. Insomma a quanto pare mancano l’ A, B, C,… L’università degli studi di Teramo sembra essere un piccolo puzzle da completare dove mensa, segreteria, biblioteca, sono sparse un po’ a caso per la città e servono delle ore per spostarsi da una parte all’altra.

Traffico permettendo. Questa condizione è ancora più problematica per quegli studenti che oltre a studiare lavorano e quindi, corri a destra, scappa a sinistra, la vita universitaria si trasforma in un vero incubo.

Per garantire degli iscritti a questo ateneo e per rendere più facile la vita dei poveri studenti, bisogna pensare a ricompattare l’università e fare in modo che possa chiamarsi tale prima di scomparire miseramente. Bisogna correre ai ripari prima che l’università degli studi di Teramo diventi la futura isola che non c’è.

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