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8 giugno 2012

Concerto gemellaggio dei cori dell’Università di Sassari e Bologna

La chiesa di Santa Caterina ospiterà sabato 9 giugno, alle 21.00, un evento che impreziosisce il programma delle celebrazioni del 450esimo anniversario della fondazione dell’Università di Sassari

Un concerto del coro dell’Università di Sassari, della Piccola Orchestra d’Archi, un ensemble di musicisti e giovani professori d’orchestra, e del coro da Camera Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna, gruppo tra i più apprezzati e conosciuti in Europa.

L’appuntamento è stato fortemente voluto dalla delegata rettorale per le attività musicali ed il coro, Grazia Fenu, e rappresenta uno speciale momento di incontro, di scambio e di arricchimento che, per iniziativa del Direttore artistico dell’Associazione del Coro dell’Università di Sassari, Stefano Melis, fornisce l’occasione di un gemellaggio con la formazione corale bolognese.

Durante il concerto la formazione sassarese, diretta dal maestro Daniele Manca, e dalla Piccola Orchestra d’Archi eseguirà il Te Deum per il 450esimo, scritto appositamente da cinque compositori sassaresi (Stefano Garau, Daniele Manca, Davide Soddu e Gabriele Verdinelli) per coro, orchestra d’archi, sax, soprano e percussioni.
Si tratta di una prima assoluta che richiama l’inno gregoriano “Veni Creator Spiritus” con il quale l’Ordine dei Gesuiti, fondatore dell’Ateneo turritano, accompagnava le cerimonie di inaugurazione degli anni accademici.

Una rievocazione che assume una valenza simbolica nell’intento di recuperare, in occasione delle celebrazioni, lo spirito originario della tradizione universitaria sassarese.

Il genere sacro ha ispirato la scelta di parte dei brani del coro da camera dell’Università di Bologna che proporrà pagine di rara e intensa bellezza del repertorio polifonico rinascimentale, quali il mottetto e la messa che Giovanni Pierluigi da Palestrina compose sull’antifona gregoriana “Veni sponsa Christi”.
Seguirà l’esecuzione dei suggestivi Five flore song op.47, composti nel 1950 dall’inglese Benjamin Britten. La serata si concluderà con l’esecuzione a cori congiunti del “Veni creator spiritus”.

Il concerto è aperto al pubblico universitario e a tutta la cittadinanza.

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