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2 giugno 2012

Convegno “Socialismo e spiritualità”.

Si svolgerà mercoledì 6 giugno alle ore 17:00 presso l’Aula D1 al primo piano della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori in via Filzi 14 a Trieste il convegno “Socialismo e spiritualità. Percorsi tradizionali e spirituali tra elaborazioni teoriche e socialismo reale”, organizzato dall’associazione Strade d’Europa (stradedeuropa@hotmail.it) in collaborazione con la redazione del quotidiano on-line Stato & Potenza (www.statopotenza.eu).

Introdotto e moderato da Lorenzo Salimbeni, redattore di Eurasia. Rivista di studi geopolitici, l’incontro analizzerà il complesso rapporto che si è instaurato in alcuni contesti storici tra socialismo e tradizioni. Dietro a questo apparente ossimoro si scopre in realtà una profonda sinergia, emersa soprattutto nelle fasi di consolidamento dello Stato ovvero in momenti particolarmente critici per la sopravvivenza di istituzioni che si ispiravano al socialismo reale.

In Italia qualcosa di analogo rientrava nelle elaborazioni di alcune frange della cosiddetta Sinistra storica: repubblicani, radicali e mazziniani in particolare dettero una carica fortemente idealista e con profonde venature spirituali al loro messaggio politico. Su questo argomento relazionerà Ivan Buttignon, ricercatore storico nonché collaboratore didattico dell’Università di Udine, con un intervento dal titolo “Antimaterialismo e spiritualità nella Sinistra primigenia italiana”.

Marco Costa, saggista e collaboratore di Stato & Potenza, affronterà, invece, gli argomenti di cui ha trattato nelle sue recenti pubblicazioni per le Edizioni all’insegna del Veltro, vale a dire “Soviet e sobornost. Correnti spirituali nella Russia sovietica e postsovietica” e “Conducator. L’edificazione del socialismo romeno”. Nella relazione “Stalin e Ceasescu: esperienze identitarie e tradizioni spirituali a confronto” Costa spiegherà il rapporto che si instaurò fra la Chiesa Ortodossa russa e l’Unione Sovietica, anche al di fuori della stretta alleanza generatasi in nome della “guerra patriottica” in seguito all’invasione tedesca del 1941, e come Ceausescu attinse al patrimonio tradizionale e patriottico per edificare la Romania del secondo dopoguerra.

“Esperienze rivoluzionarie tra socialismo e tradizioni in Corea e in Cina” sarà, infine, il contributo di Marco Bagozzi, analista e redattore di Stato & Potenza. Emergeranno in questa sede non solo le profonde influenze che la filosofia taoista ha esercitato su gran parte delle idee e delle opere di Mao Zedong, ma anche gli elementi tradizionalisti che hanno informato lo Juché, filosofia ufficiale del Partito del Lavoro di Corea.

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