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13 giugno 2012

EAEVE approva la facoltà di Medicina Veterinaria

Per la facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa arriva un importante riconoscimento dall’Europa: la facoltà pisana è stata ufficialmente approvata dall’European Association of Establishments for Veterinary Education (EAEVE), l’associazione che ha il compito di valutare e promuovere la qualità della formazione in campo veterinario a livello europeo.

Questo riconoscimento è giunto al termine di un lungo percorso finalizzato a verificare come gli standard per i requisiti di formazione della direttiva della CE 2005/36 siano rispettati, come dimostrato da un’accurata rivisita effettuata da un team di valutazione dell’EAEVE, durante la quale si è potuto accertare come alcune carenze nell’area della clinica bovina e suina siano state colmate. Questo è stato possibile anche grazie all’introduzione di un’efficace attività pratica svolta dagli studenti in aziende esterne alla facoltà, messa in atto con la preziosa collaborazione di liberi professionisti operanti nella regione.

Queste attività vengono a integrare l’intensa formazione pratica svolta nella facoltà e in particolare nell’ambito dell’Ospedale Didattico Veterinario, importante struttura che consente una qualificata attività formativa per quanto attiene la clinica degli animali da compagnia, del cavallo e recentemente anche degli animali esotici. Negli ultimi anni, per migliorare ulteriormente la qualità della formazione pratica, si è inoltre proceduto a una progressiva riduzione del numero degli studenti iscrivibili al primo anno.

“Il risultato è importante non soltanto come certificazione della qualità della formazione, ma anche per gli sbocchi professionali che apre ai nostri laureati”, dichiara Alessandro Poli, preside di Medicina Veterinaria. “Allo stesso tempo va considerato da tutto il corpo docente non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per migliorare ulteriormente la qualità dell’insegnamento e per cercare di rendere la preparazione dei nostri studenti sempre più adeguata alle difficili sfide professionali che verranno a incontrare nel mondo del lavoro”.

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