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22 giugno 2012

Editech 2012. Tra eBook e tablet cosa resta del lavoro dell’editore?

eBook – Il progresso tecnologico impone nuove e irrinunciabili abitudini che esprimono la necessità di stili di vita particolarmente evoluti.

E Ebook

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Al giorno d’oggi le esigenze indispensabili vanno, dal comunicare da e verso qualsiasi luogo e momento, al bisogno di essere informati e aggiornati in tempo reale. Il mutamento delle abitudini richiedere l’utilizzo dell’ultimo modello di tutta una serie di strumenti appropriati e propensi a connettersi alla rete e ai social network.

In crescita assoluta è, quindi, la diffusione di dispositivi portatili atti a comunicare e apprendere perché è cambiato, irreversibilmente, il modo attraverso il quale gli utenti fruiscono delle informazioni che stanno sempre più rapidamente migrando dal formato cartaceo a quello digitale. Dagli inarrestabili Android e iPhone, ai tablet, dotati di tecnologia touch screen, per essere gestiti con semplicità, ai pc portatili sempre più piccoli per essere portati ovunque tanto da guadagnarsi il nome di netbook.

Una tendenza in forte crescita è quella di leggere quotidiani e libri attraverso i lettori portatili, motivata dall’esponenziale incremento di e-book gratuiti in rete e dalla necessità di spostarsi con maggior frequenza riducendo il peso e l’ingombro di giornali e libri tradizionali. La forma cartacea va, dunque, a dematerializzarsi sempre più richiedendo l’utilizzo di strumenti sempre più completi, che permettano di interfacciarsi con il numero maggiore di tecnologie possibili e che siano di base dotati di un collegamento con il mondo online.

L’orientamento del mercato testimonia il crescere di una vera e propria consuetudine più che di una moda passeggera. Il 21 giugno 2012 a Milano si svolgerà, infatti, una giornata di approfondimento dell’AIE (Associazione Italiana Editori) per far conoscere agli operatori, prima che al grande pubblico, le reali prospettive nell’ambito dell’innovazione del settore editoriale. Stanno cambiando, infatti, le modalità di lettura dei libri digitali mediante una preferenza verso i device multifunzione che passano dal 13% dell’anno scorso al 24% nel maggio di quest’anno. Recentemente si è registrata un’impennata degli e-reader, seguiti ai tablet e dagli smartphone.

Editech 2012, curata da AIE col patrocinio della Regione Lombardia, si concentrerà quindi su cosa cambia e cosa resta nel lavoro dell’editore. L’evento previsto giovedì 21 giugno a partire dalle ore 9:00 a Milano al Palazzo delle Stelline (corso Magenta, 61) vuole fornire previsioni/riflessioni a livello internazionale e nazionale, sull’impatto che le tecnologie possono avere per le case editrici, per i comportamenti dei consumatori e per i processi produttivi del mercato editoriale e librario.

La Giornata, dopo i saluti del presidente di Aie Marco Polillo e dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia Valentina Aprea, lascerà spazio alla presentazione di nuove forme di libro digitale e nuovi testi, cosiddetti fluidi, multi-device e multi–piattaforma, a come ripensare il marketing per i prodotti digitali e, soprattutto, al ruolo dell’editore. Ne discuteranno Riccardo Cavallero di Mondadori, Massimo Turchetta di Rcs Libri, Stephanie Duncan di Bloomsbury e Michael Mabe di Stm Association.

Qualcuno certamente potrebbe ribattere, dinnanzi a tutto questo progresso, che la lettura non è un piacere asettico imprigionato dentro uno schermo a cristalli liquidi ma un’esperienza tattile che va oltre la vista, coinvolgendoci a livello profondo… il piacere di sfogliare le pagine ingiallite di un buon vecchio libro andrà perso per sempre? “Quando ho un po’ di denaro mi compro dei libri e, se me ne rimane un poco, acquisto del cibo e dei vestiti” [Erasmo Da Rotterdam]

Daniela Angius

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