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1 giugno 2012

Elettronica: Udine prima in Italia ad avere l’accredito europeo Euro-Dots

Udine, 1 giugno 2012 – Primo in Italia, il corso di dottorato internazionale in Ingegneria industriale e dell’Informazione dell’Università di Udine è stato accreditato dal consorzio europeo dell’alta formazione in elettronica Euro-Dots (www.eurodots.org). Euro-Dots seleziona le attività dei corsi di dottorato sulla base di standard di qualità e accreditamento internazionalmente riconosciuti per favorire la diffusione europea di conoscenze di alta qualificazione.
Il consorzio Euro-Dots finanzia la partecipazione di studenti europei alle attività dei corsi di dottorato accreditati come quello dell’Università di Udine. Ciò significa che gli studenti di dottorato di altre università possono scegliere di seguire percorsi formativi in un altro ateneo e sostenere l’esame ottenendo crediti Ects, il sistema europeo di trasferimento e accumulazione dei crediti universitari.
L’accreditamento è stato ottenuto, in particolare, grazie al corso internazionale di nanoelettronica sulla “Modellazione e simulazione al calcolatore di dispositivi elettronici di dimensioni nanometriche” dedicato a studenti di dottorato. Vi hanno partecipato una quindicina di studenti austriaci, francesi, svizzeri e svedesi di alcuni fra i più importanti atenei europei, quali l’Università di Grenoble, i politecnici di Vienna e di Losanna e il Royal Institute of Technology di Stoccolma, oltre agli studenti del dottorato dell’Ateneo friulano.
«È un prestigioso riconoscimento per l’Università di Udine – spiega Luca Selmi, coordinatore del corso – che favorisce l’adesione di studenti di altri Paesi ai percorsi di alta formazione nell’ingegneria elettronica del nostro ateneo che ora godono di questa importante certificazione internazionale».
Per una settimana, il corso organizzato dai docenti di elettronica di Udine ha contribuito a chiarire le sofisticate tecniche di simulazione al calcolatore dei più moderni transistori di interesse industriale attualmente in produzione e allo studio. Il team di ricerca in nanoelettronica dell’Ateneo friulano ha infatti competenze internazionalmente riconosciute nel settore e nel corso degli anni ha sviluppato numerosi software di simulazione in grado di coadiuvare la corretta progettazione e modellistica di questi componenti elettronici.
Negli ultimi anni molte novità, dai nuovi materiali alle nuove architetture del dispositivo, sono state introdotte per mantenere le performance dei transistori ad alti livelli. «La conoscenza di queste novità tecnologiche, la comprensione delle loro implicazioni sul funzionamento dei transistori e quindi sui modelli di simulazione di questi ultimi – spiega Selmi – sono quindi di crescente interesse in diverse fasi della progettazione elettronica e quindi delle attività industriali del settore».
Il corso si è tenuto presso il dipartimento di Ingegneria Elettrica, Gestionale e Meccanica.

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