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22 giugno 2012

Estate calda per i lavoratori statali

La stagione estiva si appresta ad essere rovente per tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione causa lo spending review che incombe come una spada di Damocle sui dipendenti pubblici.

La traduzione dall’inglese di spending review significa “revisione della spesa” e nella finanza italiana è stata introdotta dall’ex Ministro dell’Economia Padoa Schioppa durante l’esecutivo del Governo Prodi.
In pratica si tratta di analizzare la spesa delle attività dei singoli dicasteri per poter individuare le voci passibili di taglio evitando così inefficienze e sprechi di denaro.
In termini pratici prepensionamenti per gli over 60, mobilità e stop alle telefonate interurbane, internazionali e a quelle verso i cellulari per i dipendenti statali.

Il provvedimento è ancora in fase evolutiva e si dividerà in due fasi: una a giugno l’altra in autunno.
La linea guida è quella di accorpare il più possibile le amministrazioni sul territorio, riducendo drasticamente il numero delle Province abolendo quelle con meno di 300-350mila abitanti e trasferire le loro funzioni ai singoli Comuni o alle Regioni con un conseguente taglio del personale e della spesa pubblica.
Secondo documenti del commissario tecnico Enrico Bondi sarebbero 276 mila i potenziali esuberi, ma tra le altre ipotesi che preoccupano i sindacati c’è anche la rateizzazione o il blocco delle tredicesime, il taglio dei buoni pasto e dei telefonini di servizio. Il governo poi sembra deciso a combattere la pratica delle promozioni di massa e i contratti di collaborazione, escamotage usati negli ultimi anni per aggirare il blocco delle retribuzioni e delle assunzioni.

Il 2012 forse non seguirà le previsioni catastrofiste dei Maya, sicuramente sarà rivoluzionario per uno dei settori da sempre considerato intoccabile e privilegiato come quello della pubblica amministrazione.

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