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26 giugno 2012

Finanziamento regionale di 6 milioni e 763mila euro per Sassari

L’Università di Sassari si aggiudica un finanziamento regionale di 6 milioni e 763mila euro:  entro l’estate saranno pubblicati bandi per 29 ricercatori e 34 assegnisti

Ict, nanotecnologie, biotecnologie, ambiente, energia e sviluppo sostenibile, agroalimentare i settori su cui verteranno i principali progetti scientifici

L’Università di Sassari si è aggiudicata un finanziamento di 6 milioni e 763mila euro, nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007/2013, grazie a un progetto che porterà un forte impulso all’innovazione in alcuni settori strategici per il sistema della ricerca della Sardegna: Information Communication Technology (ICT), nanotecnologie, biotecnologie, ambiente, energia e sviluppo sostenibile, agroalimentare. Le risorse consentiranno entro l’estate la pubblicazione di bandi per 29 ricercatori a tempo determinato (21 si dedicheranno a progetti dell’area scientifica e sanitaria, 8 a proposte dell’area umanistica e delle scienze sociali) e 34 assegnisti (14 si occuperanno di conservazione e restauro dei beni culturali, 20 saranno impegnati in progetti multidisciplinari, in forma associata e partenariale, con centri di ricerca e imprese del territorio).

“I fondi POR in arrivo sono una boccata d’ossigeno per la ricerca universitaria del nostro Ateneo e restituiscono un po’ di fiducia ai nostri giovani più preparati – ha commentato il Rettore Attilio Mastino –  ancora una volta l’aiuto della Regione Sardegna risulta fondamentale, così come si è rivelata preziosa la collaborazione con l’Università di Cagliari con la quale sono state sviluppate tutte le azioni di programmazione previste nel progetto”.

“Il progetto è stato elaborato in sintonia con gli obiettivi generali del POR FSE Sardegna –  ha spiegato la  professoressa Donatella Spano, delegata rettorale per la  ricerca – siamo stati premiati per aver saputo presentare un insieme di proposte caratterizzate da una solida base scientifica e per aver costruito delle alleanze con gruppi di ricerca che operano su base locale all’interno di network internazionali. Queste condizioni conferiscono autorevolezza al sistema della ricerca regionale, ne accrescono la competitività e la capacità di raggiungere obiettivi strategici in una prospettiva europea”.

 

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