• Google+
  • Commenta
8 giugno 2012

I 52 mila laureati dell’Unical

Il 2012 è l’anniversario dei 40 anni della nascita dell’Università della Calabria, luogo di formazione, cultura e preparazione per il lavoro. La fucina dei saperi è presente ad Arcavacata di Rende (a pochi chilometri dal capoluogo Cosenza) dal 1972, servendo la vasta area calabrese e distribuendo il sapere in tutti i comuni della regione. Fondata da Beniamino Andreatta, Giorgio Gagliani e Paolo Sylos Labini, le sue 6 facoltà hanno laureato 52.533 calabresi, permettendo a molte persone di non dover allontanarsi da casa ed affrontare spese ingenti per conseguire il titolo di studio universitario.

Mercoledì 6 giugno si è tenuto alle 16.30 nell’Aula Magna dell’Università della Calabria l’incontro “Il laureato dell’Unical soggetto attivo nel mercato del lavoro” promosso dall’ateneo calabrese, dalla Banca Popolare del Mezzogiorno e dall’Associazione Internazionale Amici dell’Università’ della Calabria. Al centro della discussione i 125 laureati calabresi che sono stati assunti, dagli anni 70 ad oggi, dalla Banca Popolare del Mezzogiorno.

Lavorano da noi – ha detto Roberto Vitti, Direttore Generale della Banca, secondo quanto riportato direttamente dal sito Unical – perché sono ben preparati ed anche perché hanno dimostrato di comprendere bene le dinamiche di un lavoro che ha subito, negli ultimi anni, profondi cambiamenti. Posseggono, in altre parole, quella flessibilità mentale e quell’attivismo indispensabili per lavorare con successo in una banca moderna”.

Parole di plauso per gli assunti formatisi nell’Unical sono state espresse dal Magnifico Rettore Giovanni La Torre, affermando che l’università “rappresenta un vero miracolo, che si è potuto realizzare grazie alla straordinaria lungimiranza dai padri fondatori”.

Inoltre La Torre ha esposto i prossimi obiettivi che l’Università deve raggiungere, come altre residenze universitarie e il completamento di quelle in costruzione, i finanziamenti “Piano per il sud” per la ricerca applicata. Infine la creazione di nuove imprese, per fare del bacino cosentino luogo di lavoro per i giovani laureati.

Google+
© Riproduzione Riservata