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4 giugno 2012

L’Aquila, una rinascita travagliata

Si dice spesso che un fatto è importante finché rimane sotto l’occhio del riflettore. Mentre si piangono le vittime del terremoto emiliano, con stato, imprese e grandi nome che promettono di rimanere vicini ad una regione di rimanere vicini e sostenere la regione, L’Aquila si sente più sola che mai.

E dire che le promesse erano state le stesse, addirittura amplificate dalla tragica potenza del sisma.

Una su tutte quella di ENI s.p.a., che metteva a disposizione sostegni economici ed alloggi presso le proprie strutture a 50 studenti o dottorandi, provenienti da Ingegneria, Scienze Matematiche, fisiche e naturali, Biotecnologie ed Economia. Una scelta lodevole per rilanciare il mondo universitario aquilano e far ripartire l’intera città.

Ma il progetto Ponte per l’innovazione, firmato da ENI, ateneo e stato, rischia di essere cestinato. Un piano impellente, volto a costruire una casa alloggio per studenti e ricercatori completa di aule ed uffici, impantanato in tempi burocratici interminabili. Una situazione che ha spazientito Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’ENI, e lo ha portato a comunicare al rettore Ferdinando di Iorio il definitivo stop ai lavori.

Una notizia shockante, che ha fatto finalmente velocizzare i tempi. L’indomani infatti, giovedì 31 maggio, una seduta straordinaria del Consiglio d’Amministrazione dell’Università ha autorizzato il rettore a riacquistare i terreni di Casale Calore che ospiteranno il centro di ricerca.

Un grande risultato, se sommato alla ristrutturazione delle residenze all’ex Reiss Romoli.

Non nascondo la mia soddisfazione – afferma il rettore in un’intervista ad Abruzzo 24 oreper un’iniziativa che ha inteso arricchire l’offerta residenziale per gli studenti universitari, che rappresentano una risorsa fondamentale per la rinascita della nostra città. In tal senso ogni sforzo profuso dalle istituzioni pubbliche locali per garantire il diritto allo studio che, non è mai scontato ricordarlo, è sancito dalla nostra Costituzione, è infatti un prezioso investimento per il futuro del nostro territorio e di tutto il Paese.

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