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29 giugno 2012

Le Università di Palermo e Chonquing sempre più vicine

Proseguono e si fanno sempre più intensi i rapporti tra l’ Università cinese di Chonquing e l’Università di Palermo. Anche durante l’anno accademico 2012/2013 studenti e docenti delle due università potranno partecipare ad attività di scambio, studiando e insegnando in realtà molto lontane che, così, saranno sempre più vicine.

Grazie ad un accordo stipulato la scorsa estate dal Dipartimento di Scienze Filologiche e linguistiche e dalla Scuola di lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con la Sichuan International Studies University e rinnovato in questi giorni proseguiranno gli scambi tra i due atenei dopo il successo e i buoni risultati ottenuti dalla prima esperienza.
Nel mese di gennaio diciassette studenti provenienti dall’eccellente università di Chonquing sono giunti a Palermo e hanno seguito per sei mesi i corsi accademici. Hanno anche frequentato i corsi intensivi e semi intensivi di lingua italiana offerti dalla Scuola, sostenuto l’esame Cils dopo aver fatto diverse simulazioni della prova e partecipato alle attività integrative proposte da ItaStra: i project work.

Contemporaneamente sette studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e il Dottore di Ricerca dell’Ateneo palermitano Vincenzo Pinello si sono recati alla Sichuan International Studies University. Il docente ha tenuto lezioni di Lingua italiana a 70 studenti cinesi del Corso di Laurea in Lingue per la formazione di interpreti, di specialisti nell’insegnamento di una L2 e di mediatori culturali. Gli studenti palermitani hanno invece trascorso lì un periodo di studio.
Lo scambio con l’Università di Chonquing è un esempio delle tante iniziative di mobilità portate avanti dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri, che aumenta e perfeziona sempre di più le attività rivolte agli studenti provenienti da università straniere e finalizzate all’apprendimento dell’italiano.
Nella foto il prof. Pinello con i suoi studenti della Sichuan International Studies University e gli studenti provenienti dall’Ateneo palermitano.

 

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