• Google+
  • Commenta
26 giugno 2012

L’Unisa tra i protagonisti della “Festa della Musica”

Anche quest’anno è stata celebrata “La Festa della Musica”, un appuntamento annuale che riesce sempre a combinare al meglio cultura, arte e spettacolo; un appuntamento consolidato anche per la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta , che ha aderito a questa importante giornata internazionale per il quinto anno consecutivo, organizzando, insieme ad enti ed associazioni locali, eventi musicali gratuiti nei propri luoghi di interesse.

Dopo che nelle edizioni passate erano state scelte altre Aree Archeologiche per ospitare l’evento, quest’anno è stata individuata un’altra suggestiva location, sempre della Regione Campania, ovvero il Piazzale del Museo Archeologico di Paestum.

Il Museo Archeologico Nazionale raccoglie gli eccezionali reperti provenienti dal territorio di Poseidonia-Paestum: una parte del Museo è dedicata ad alcune sculture arcaiche ed a lastre tombali dipinte, tra cui la più celebre è la tomba del Tuffatore del 480 a.C.; una nuova sezione accoglie reperti risalenti all’epoca romana, tra cui importanti documenti epigrafici.

La mostra ripercorre le tappe più significative della storia di Salerno attraverso diverse testimonianze archeologiche, che riescono a raccontare tutte le trasformazioni urbanistiche dalla Preistoria al Medioevo e i mutamenti dovuti a catastrofici eventi naturali che hanno radicalmente rivoluzionato la struttura urbanistica della città campana.

Poi, spazio alla musica, nelle sue varie sfaccettature, dalla musica popolare alla musica classica, dal pop alla musica d’autore, tanti ospiti che hanno avuto l’onore di esibirsi nella meravigliosa Area Archeologica di Paestum.

Tra gli ospiti c’era anche la MusicAteneo Percussion Ensemble, il gruppo musicale dell’Università degli Studi di Salerno, diretto da Paolo Cimmino, docente di Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Musica di Salerno e docente di Tamburi a Cornice ed Elementi di Musica Etnica presso l’Università di Salerno, ma anche ex Percussionista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Oltre al gruppo del Prof. Cimmino, sono saliti sul palco il Quartetto d’archi di Giacomo, gruppo che propone sonorità classiche alternate a ritmi ed influenze etniche, la Compagnia Daltrocanto, proposta musicale nata dalla passione per la musica e per gli strumenti popolari del Sud Italia, come la chitarra battente e classica, la  zampogna, il tamburello, una passione che negli anni ha permesso a questo gruppo di esibirsi in diverse regioni d’Italia ed anche in Slovenia, in Portogallo, in Svizzera e presso il Palazzo di vetro delle Nazioni Unite.

Poi, è arrivato il turno dei Max Maffia & The Peantus, gruppo salernitano fondato nel 1992 che ha alle spalle già diverse produzioni discografiche, dei Breezin’ Syndicate, gruppo che propone brani jazz e pop, con all’attivo molte esibizioni live, e di Angelo Loia, cantautore e chitarrista cilentano, che si colloca, con i suoi lavori discografici, a metà tra tradizione e cantautorato, alla ricerca sempre di composizioni innovative senza però tralasciare i suoni caratteristici della sua terra.

Chiusura della serata musicale e dell’evento archeologico con i Ragazzi dei laboratori “Danzare Insieme 2012”, un progetto che, giunto al quarto anno di vita, ha consolidato il suo percorso di approfondimento delle danze e delle percussioni popolari, rinnovando l’interesse verso gli strumenti tradizionali e dimostrando di poter rappresentare un ottimo momento di scambio culturale tra generazioni e con altre culture.

Google+
© Riproduzione Riservata