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12 giugno 2012

Mondocinico. Medicina
 predittiva,
 etica
 della
 scienza
 e
 umane
 imperfezioni

Sarà possibile prevedere la durata biologica della vita umana mediante un test genetico? Quali cambiamenti potrebbe indurre, nel comportamento degli individui, la conoscenza della data esatta della propria morte? Quali sarebbero le conseguenze di questa informazione sulla vita collettiva, sull’ordine pubblico? E, ancora, la scienza ha il dovere di svelare la durata residua della vita a coloro che vogliono conoscerla, in base al principio di autodeterminazione? Quali sono i limiti etici della scienza e nell’interesse di chi vengono stabiliti? Ed infine, come inquadrare tutto ciò se sopraggiunge una catastrofe naturale che, come l’ultimo evento sismico, porta a convivere con il senso di caducità della vita?

Questi alcuni degli interrogativi che saranno affrontati giovedì 14 giugno alle 17.30 presso la cornice di Palazzo San Crispino (P.zza Trento Trieste), sede della libreria Melbookstore,  nel corso di un dialogo fra Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia clinica di Unife, e Gianluca Gardini, Ordinario di Diritto Amministrativo del Dipartimento di Scienze giuridiche di Unife, autore di un recente romanzo ispirato alle tematiche di medicina predittiva, etica della scienza e umane imperfezioni.

“Il dialogo si ispira – spiega Gardini, autore del libro Mondocinico, che verrà presentato in occasione dell’evento – alla trama stessa del romanzo, in cui il protagonista si sottopone ad un rivoluzionario test genetico ed entra così in possesso di informazioni che cambiano radicalmente il corso della sua vita”.

 

L’incontro è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

 

L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Comunicazione ed eventi di Unife, nell’ambito di UNIfeCulture, in collaborazione con Melbookstore Ferrara.

 

Info: comunica@unife.it

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